1. IL PAESE DEI BALOCCHI 10 - “STANZA DELL’INSEMINAZIONE FORZATA”


    Data: 30/11/2017, Categorie: Trio, Cuckold, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Un nuovo giorno si presenta davanti a noi nel paese dei balocchi, oggi da come mi hanno spiegato èuna giornata molto particolare e piena in tutti i sensi per le nostre mogli.Nel paese dei balocchi, c’erano varie stanze, varie attrazioni, vari divertimenti perversi per noi porci.Qualche giorno prima, durante il nostro pernottamento nel Paese dei Balocchi, mi avevano preso da parte e mi avevano spiegato di quell’attrazione particolare, dove chi voleva poteva portare ad ingravidare la propria femmina.Era in pratica una stanza, chiamata “Stanza dell’Inseminazione Forzata” dove chi voleva concedeva la propria compagna, per farla riempire, inseminare, gonfiare, insomma…ingravidare dagli altri…Arrivato quindi il giorno giusto, percorriamo un corridoio lungo e poco illuminato che porta verso un salone con una strana struttura situata nel centro.Un inserviente si avvicina e mi spiega il tema del giorno e io accetto subito consegnando mia moglie alle cure degli inservienti.Mi viene spiegato che mia moglie verrà messa su una poltroncina particolare tipo quelle per le visite ginecologiche, ma posizionata in maniera tale che la schiena sia quasi verticale e la testa appoggiata su un cuscinetto a terra, le mani e le gambe vengono poi fissate con delle cinghie a dei supporti, cosi da lasciare la ragazza con le gambe larghe e la figa ben aperta rivolta verso l’alto.Le ragazze all’ingresso, venivano lasciate in attesa nella sala , e svestite completamente, con una temperatura abbastanza ...
    bassa, per rassodarle, e messe in fila una dietro l’altra, affianco alla vetrata, e fuori tutti i maschi potevano, seduti su poltrone comode, guardarle, e parlare tra loro , per commentarle, confrontarle, apprezzarle, denigrarle… masturbandosi con comodo.Una alla volta era costretta a bere molta acqua e quando poi non riusciva più a trattenersi, veniva portata in una saletta sempre a vetri illuminata a giorno, ma al centro di una piccola arena, dove tenuta in piedi, doveva sotto lo sguardo di tutti gli spettatori e sotto i commenti verbali degli stessi, urinare , in piedi, cercando di centrare due tester, si proprio così, uno per sapere se fosse già incinta e l’altro invece, nel caso non lo fosse stato, era quello di ovulazione, per scoprire se fosse nei suoi giorni fertili. E’ vero anche che dal primo giorno venivano controllate quotidianamente le urine con un apparecchio elettronico, in modo da poterle tener sotto controllo, però nessun cliente doveva mai pensare di esser preso in giro, tutto doveva esser fatto alla luce del giorno…hm, dei fari.Una volta urinato, si aspettava di sapere il risultato, tenendole in esposizione e se si scopriva che erano incinte, venivano applaudite e per festeggiare solitamente il marito le lasciava nelle mani dei porci per scoparla nuovamente.Se invece risultava che non fosse stata ancora ingravidata, si controllava se fosse nel periodo di fecondazione, se non lo era veniva umiliata e messa lo stesso a disposizione, ma con rabbia e veniva come ...
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