1. Compagni di giochi (l'amichetta sotto casa)


    Data: 01/12/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: elenamassimo, Fonte: Annunci69

    A 14 anni lasciata la scuola cominciai a lavorare nell'azienda di famiglia.Sotto casa ,al piano di sotto, avevo un' amichetta di due anni più giovane.Spesso ci si trovava in cortile a giocare con gli altri ragazzini del quartiere.Non sono vecchio ma a quell'epoca non c'era la playstation e i giochi erano i vari nascondini e cose simili.Proprio in un turno di nascondino mi appartai con Roberta nell'intercapedine a piano terra di uno dei palazzi del quartiere.Per rendere il nostro ritrovamento più difficoltoso ,ci addentrammo per diversi metri in quello spazio poco illuminato ed angusto.Restammo in silenzio per diversi minuti..sentivamo le voci degli altri che ci cercavano ma nessuno pensò di entrare nell'intercapedine.Quando Roberta tentò di spostarsi quasi ci incastrammo.Sentii i suoi seni già rigogliosi per l'età contro di me,dapprima una risata,poi ci guardammo negli occhi, e quando cominciò a sentire la mia erezione farsi largo nella mia tuta ebbe come un sussulto,quasi si spaventò. Il mio sorriso la tranquillizzò. Presi allora la sua mano per farle sentire quel muscolo duro a lei sconosciuto. Era divertente vedere nei suoi occhi imbarazzo e curiosità mescolati in quella che poteva essere la sua prima eccitazione sessuale.Percepivo in lei una voglia crescente di vedere il mio cazzo libero dai vestiti,di poterlo toccare.. Le feci vedere come i ragazzi si fanno le seghe, e lei, divertita, cominciò a muovere su e giù la mano.Quel movimento impacciato mi divertiva ed ...
    eccitava. Mi feci coraggio e poggiai una mano sul suo seno. Sentii il suo capezzolo inturgidirsi tra le mia dita. Intanto lei si divertiva a masturbarmi e, anche se in maniera maldestra, mi procurava un piacere particolare, o, forse, era la situazione che mi eccitava.Le tolsi allora la maglietta:avevo di fronte un seno molto consinstente per i suoi 12 anni. I capezzoli si ergevano verso di me quasi a implorarmi di occuparmi di loro. Li presi in bocca , avendo cura di accontentare entrambi, li succhiai, li leccai , e con piccoli morsi li feci diventare duri.Sembravano peni in miniatura. Vidi che la mia bocca le procurava piacere, allora provai ad allungare una mano fino a toccare il suo sesso. Con stupore sentii che, pure poco più che bambina, aveva già la capacità di bagnarsi. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Le solleticai il clitoride girandoci intorno con le dita. Le piaceva. Provai allora con un dito a penetrarla, ma mi bloccò.Scesi allora con la testa a gustarmi quella meraviglia ancora inviolata: leccavo ogni anfratto del suo sesso e, quando cominciai a succhiare quel delizioso clitoride che si ergeva verso di me, gemette in quello che era il suo primo orgasmo . Presa dalla vergogna si rivestì ed uscimmo.Per un po' non parlammo dell'accaduto.. Alla sera, finito il lavoro, appena rientrato a casa, avevo l'abitudine di farmi subito la doccia. Una sera, mentre ancora mi stavo lavando, Roberta suonò alla porta. Mia madre andò ad aprire dicendole che ero in bagno ma che poteva ...
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