1. La Promoter parte 3


    Data: 01/12/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: Francesca E., Fonte: EroticiRacconti

    LA PROMOTER 3 Lo ammetto, non mi sono masturbata la sera prima, ne a letto ne durante il bagno.. e adesso mentre andavo a lavoro ero disperata per la voglia.. questa volta avevo indossato anche le autroreggenti bianche, le comprai la mattina stessa; per farlo felice più che per evitare una seconda punizione. quel giorno il lavoro non andò benissimo, feci qualche contratto in meno del giorno prima, ero distratta mi guardavo intorno, speravo di vederlo arrivare all'improvviso. il tempo passava e lui non arrivava -maledizione me la vorrà far pagare bene.. che stupida perchè non l'ho accontentato subito, che mi costava comprare queste cazzo di calze subito..- ero persa in questi pensieri, quando sento una voce -sei distratta cosa c'è che non va- sobbalzo speravo di girarmi e trovare lui, ma non fu così; purtroppo era solo il mio capo. -nulla mi scusi..- -svegliati, va be che sei brava ma non addormentarti sugli allori- non feci in tempo a rispondere che già era lonta, meglio così d'altronde avrei potuto rispondere ben poco se non che aveva ragione. era più forte di me alessandro mi prendeva nella testa e nel fisico, non potevo fare a meno di lui, non potevo fare a meno di pensare a lui. verso le 15 si avvicinò un ragazzo, iniziammò a parlare ed usai un po dicivetteria per fargli comprare qualcosa, ci riusciì per fortuna, ma ero assente ero da un'altra parte. ero col pensiero hai due giorni precedenti, alla scopata nel magazzino ed alle sue mani che mi accarezzavano dolcemente.. ...
    sentivo delle fitte nello stomaco e l'interno coscia inumidirsi. poi ancora ripensavo alla punizione alle sculacciate ed al ditalino interrotto, e non solo quello. pensavo al ritorno a casa in autobus e cosa aveva pensato chi mi aveva vista con una camicetta rotta; e che tuttosommato qualcuno poteva approfitarne.. che rischio che mi ero presa.. grazie a Dio è andata bene. la cosa che mi sconvolse fu un'altra però: quando arrivai a casa ed ero sola e piena di voglia, quando mi immersi nel bagno e mi limitai ad accarezzare la mia vulva per qualche istante senza penetrarmi.. ad accarezzami i capezzoli e persino a stringerli un po.. ma senza andare avanti.. perchè, perchè.. perchè me lo aveva ordinato lui.. perchè da quel momento ho avuto la consapevolezza di essere una schiava. la sua schiava. ricordo il brivido che percosse il mio corpo ed il liquido che ne fuorì uscì nel momento che arrivai a questa conclusione.. le mutandine si bagnarono moltissimo, ed io ero sempre li.. in attesa di lui. di un suo ordine, di un suo sorriso, della mia speranza. non arrivò, quel giorno non lo vidi, ed avevo tanta voglia, dovevo scopare assolutamente, allora mi ricordai di lui, del mio ragazzo? no del mio capo! come dettto era un bell'uomo e avevo notato come mi guardava,sopratutto le cosce quando mi siedevo davanti a lui e le accavallavo, così decisi di provocarlo subito. andai nel suo ufficio, bussa ed entrai, volevo sembrare sicura ma non credo che ci riusciì, era la prima volta che cercavo ...
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