1. Il turista americano


    Data: 02/12/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: ropot, Fonte: Annunci69

    Era una giornata dei primi di Maggio, l'estate era già nell'aria nonostante non fosse eccessivamente caldo, era un giorno perfetto specie dopo un Aprile freddo e piovoso. Nel pomeriggio decisi di fare un po' di marcia, da tempo mi avevano consigliato di fare del moto per rinforzare le gambe e appena vidi quel giorno partii. Ero in abito succinto: pantaloncini senza niente sotto, maglietta larga, bandana in testa e le cuffie del mp3 nelle orecchie per darmi un po' di sprint. Presi una strada che fiancheggiava l'entrata di quattro agriturismi a pochi chilometri di distanza uno dall'altro. Appena giunsi al primo incontrai un tipo sui 40 anni, di certo un turista visto che quelli che i dipendenti dell'attività li conoscevo tutti. Era vestito in modo estivo che era appoggiato al muro d'entrata e guardava il panorama, veramente notevole in quel punto. Quando mi vide mi salutò, io non sentii il saluto per via delle cuffie, ma il gesto espansivo con la mano sì così lo ricambiai rivolgendogli un caloroso sorriso e passai oltre. Arrivai fino al terzo agriturismo e sapendo che non ce l'avrei fatta a raggiungere il quarto rigirai per tornare indietro. Lo vidi da lontano, si era messo sul ciglio della strada e aveva tirato su le maniche corte della sua camicia e sistemato, per renderli più corti, i suoi pantaloncini. Di certo il tipo faceva sport, era tonico e ben messo, ma per il resto un tipo comune, quando prima l'avevo incrociato non mi aveva suscitato niente, ma adesso ...
    quell'esporsi iniziò a farmi incuriosire e avvertii una specie di scossa. Era da qualche mese che non facevo sesso e forse questo tipo ci stava, così volevo fare un tentativo, una sorta di gioco che se non avesse dato quello che speravo potevo sempre uscirne pulito. Mi tolsi le cuffie e continui a marciare aumentando l'andatura verso di lui poi dopo averlo di superato di qualche passo mi fermai con espressione addolorata guardandomi la caviglia e cercando, naturalmente fingendo, di tenermi in piedi. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Questo turista vista tutta la scena si avvicinò e mi apostrofò in inglese, poi passò in un italiano stentato, ma comunque passabile chiedendomi come stavo. Gli dissi nel mio povero inglese che mi ero sforzato troppo nella corsa e la caviglia aveva ceduto e faticavo a stare in piedi. Lui subito mi si fece accanto e mi prese per sorreggermi e già quella sorta di abbraccio forte e maschio mi eccitò così tanto che per poco non feci un gemito avvinghiandomi a lui. Dominandomi gli chiesi di portarmi nel parcheggio vicino, avvero uno spiazzo di terra battuta circondato da un boschetto e li nel punto più riparato gli chiesi di farmi sedere nell'erba. Lì, continuando la mia recita, mi tolsi la scarpa e stringendo la caviglia provavo a muoverla e ruotarla mentre il turista anch'esso si era seduto e mi si era fatto vicino, e iniziò a parlare come per divagare: mi disse che era americano, del Wyoming se non ricordo male, e che era lì in vacanza con la famiglia che ...
«1234»