1. Fuga al privé - prima parte -


    Data: 02/12/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: Killingmoon, Fonte: EroticiRacconti

    Io e C siamo amici molto particolari.... più che amici, scopamici direbbero i ragazzi d'oggi. Insomma quando possiamo scappiamo dalle nostre vite normalissime ci incontriamo furtivamente dando sfogo alle nostre perversioni represse.... e diciamo che ce la intendiamo alla grande! Ogni mia perversione è anche la sua. Non abbiamo freni e ci piace rendere reale quello che scaturisce dalle nostre fantasie erotiche. Così mentre si scopa e si dicono tante porcate è venuto fuori quella di andare in un club privè. Non senza fatica riusciamo a trovare la scusa da dire ai nostri compagni e siamo partiti per una serata all'insegna della trasgressione. Io con un finto viaggio i lavoro e lei con una finta visita ai suoi parenti siamo partiti per partecipare ad una serata trasgressiva in un club alle porte di Parma. Non nascondo che il viaggio è stato quasi una tortura. Entrambi siamo eccitatissimi e ci provochiamo a vicenda finchè non abbiamo resistito dal fermaci in un'autogrill per realizzare un'altra nostra fantasia... Parcheggiata l'auto siamo andati subito in bagno separatamente per cambiarci e trasformarci in quello che avremmo voluto fosse il parter idealmente più provocante possbile per l'altro. Tolti i miei vestiti da ragazzo tranquillo mi sono messo un paio di pantaloni neri a sigaretta sopra ad un paio di scarpe nere lucide, una camicia bianca che ho lasciato un po' aperta e una giacca rossa fuoco. Salite le scale che portavano dal bagno al bar immaginavo già di come C si ...
    sarebbe bagnata vedendomi ma non avevo fatto i conti con la sua contromossa. Arrivato vicino al banco vedo una strafiga su due tacchi a spillo con calze autoreggenti che si intravedevano da sotto il vestitino nero e attillato, con un decoltè largo che guardandolo di lato faceva intravedere i seni a cui un'occhio attento non sfuggiva il fatto che era l'unica cosa che indossasse la ragazza che lo portava. Il suo corpo veniva disegnato perfettamente dal tessuto nero e i capezzoli sembrava volessero forare la stoffa per fuoriuscire in tutta la loro magnificenza. E la ragazza in questione era C!!! "Abile contromossa", penso sentendo già l'effetto che aveva nel cavallo dei miei pantaloni.... Senza dire niente mi avvicino strisciando velatamente la mano sul suo sedere e mi metto a fianco a lei, facendo finta di niente e ordino un caffè. Come due perfetti sconosciuti ci guardiamo, trabodanti di lussuria e lei, seria, con i capelli raccolti in una coda alta, mi guarda attraverso un paio di occhiali da vista con montatura nera. sorrido malizioso. Lei da stronzetta mi fissa un'attimo negli occhi seria ma provocante, per poi rigirarsi guardando il ragazzo dei caffè che non oso immaginare cosa pensasse vedendola.... Bevo il caffe guardandola dallo specchio dietro al bancone e immagino il sapore e il calore della sua micetta... lei fa altrettanto e, posata la tazzina, mi riguarda passandosi un dito sulle labbra per raccogliere una goccia di caffè per poi leccarselo mentre mi fissa.... Ormai la ...
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