1. Il maschio alfa


    Data: 02/12/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: Littletrav, Fonte: EroticiRacconti

    Sono Marco, un ragazzo di 22 anni. Da pochissimo tempo ho sperimentato una nuova parte della mia sessualità: dopo anni di tentennamenti mi sono lasciato andare e ho provato a fare sesso con un ragazzo, che sapevo essere gay. Pa attivo e mi piacque moltissimo. Purtroppo dopo poco quel ragazzo si trasferì e io mi ritrovai a secco. Frequentavo e frequento ancora una palestra molto grande, in cui i manzi sfilano uno dietro l’altro. Dati i miei orari di lavoro sono costretto ad andare in palestra dalle 20.00 in poi, così che quando finisco non ci sia quasi più nessuno. Proprio una di quelle sere, mentre mi lavavo arrivò in zona docce un ragazzo nuovo, che non avevo mai visto. Un ragazzo molto bello devo dire. Alto circa 190 cm, fisico definito e abbronzato, addominale in bella vista, depilato, culo sodo e un signor cazzo anche da molle. Non ero molto esperto, ma grandi così sono una rarità. Mentre ci lavavamo vide subito che mi soffermavo più del dovuto su quel cazzone che metteva in bella vista. Devo dire che per la prima volta ebbi tentennamenti sul mio essere attivo. Il ragazzo, di nome Nicola mi apostrofò: “Ei frocetto, ti vedo che continui a guardarmi il cazzo”; “Sarà una tua impressione” gli risposi. “Beh a me non sembra proprio, è un po’ che ti osservo e il tuo sguardo va sempre a finire sul mio cazzo. Ma non è un problema…”. Questa frase sciolse la mia tensione, era gay anche lui, o perlomeno gli piacevano i ragazzi. Cambiò doccia e si mise accanto alla mia: “Piacere sono ...
    Nicola, ora il mio cazzo lo puoi ammirare da vicino”. In me fu automatico inginocchiarmi per fargli un pompino: mi ritrovai faccia a faccia con quella proboscide che nascondeva due palle pienissime, gonfie e tutte depilate. Mi disse però di alzarmi. In palestra non si fa niente: “Andiamo a casa dopo”. Mi fece strada in macchina e li casa sua mangiammo qualcosa, conoscendoci. Risultò non solo un figo allucinante, ma pure simpatico. Ma soprattutto fui catturato dal suo sguardo magnetico, quasi perentorio che non lasciva dubbi sulla sua natura sicura e dominante. Lui non diceva nulla di che, ma da come mi guardava, dal suo modo di parlare e dalla sua gestualità si capiva ugualmente quello che dovevo fare. Preso da un’eccitazione incredibile e in uno stato quasi ipnotico mi inginocchiai nuovamente di fronte e lui e li tolsi i braghini. Il porco non si era nemmeno messo le mutande e io mi ritrovai di fronte a 22 cm di cazzo, largo e venoso. Un vero spettacolo della natura, che abbinato alla “V” formata dagli addominali sul petto e all’odore inebriante che mandava la sua pelle mi fecero perdere la testa e ogni inibizione. Iniziai a spompinalo per bene, cercando di ingoiare il più possibile quel cazzo gigante. Prima di venire tolse il cazzo e iniziò a sbattermelo in faccia, prima piano e poi dandomi pisellate fortissime. Io non mi muovevo ma ricevevo in silenzio e godendo appieno di questo atto di dominazione inconsueto. Gli dissi che poteva farmi quello che voleva, perché era lui ...
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