1. Il Ricatto


    Data: 03/12/2017, Categorie: Orge, Autore: benves, Fonte: Annunci69

    Avevo 22 anni; sposata da un anno con un ragazzo mio coetaneo. Mio unico ragazzo da quando avevo 15 anni, sempre insieme, scuola e parrocchia; un amore all'antica che mi fece arrivare vergine al matrimonio. La migliore definizione che hanno dato di noi...”un prete e una suora mancati!”. Ed anche dopo il matrimonio, la nostra attività sessuale fu molto sotto tono, tradizionale, come se fosse un di più. La mia educazione non era andata oltre al fatto dell'aspetto riproduttivo dell'atto sessuale. I miei genitori, gente di campagna, mi avevano educata con una morale di altri tempi, abituata a vestirmi sobriamente, niente trucco e scarsa cura del mio aspetto, nonostante poi io non fossi una brutta ragazza. Di che cosa si poteva fare con i nostri corpi oltre a quello che facevo con mio marito, non ne avevo molto una idea, se non per le volgarità che ogni tanto sentivo in giro e che mi facevano venire disgusto ma che, allo stesso tempo mi facevano pensare se poi c'era davvero qualcuna che faceva certe cose insieme ad un uomo. Mio marito, è operaio in una officina meccanica;un uomo tranquillo, un bravo ragazzo, gentile, dedicato al lavoro, alla casa e agli amici della parrocchia, sempre timoroso di potermi offendere in qualche modo. Una persona abitudinaria; lo era talmente che potevo prevedere tutte le sue azioni e le sue frasi della giornata. Ma gli volevo e voglio ancora bene. Mai uno scatto d'ira o comportamenti fuori dalle righe, e nonostante avessimo aspettato tanto la ...
    prima notte di nozze, i suoi desideri rimasero sempre contenuti. Insomma il miglior marito per “una suora mancata”! Per quel che mi riguarda dopo aver cambiato 3 volte datore di lavoro avevo finalmente trovato un buon impiego negli uffici contabili una fabbrica tessile. La mia ditta aveva un unico proprietario che aveva aveva imposto un regolamento aziendale decisamente severo, e spesso avevo assistito a operaie, operai e personale degli uffici che subivano sanzioni per non avere rispettato le regole. Le sanzioni andavano dai rimproveri verbali, a lettere di biasimo, a sospensioni dal lavoro e ci furono anche dei licenziamenti per le infrazioni più gravi. Io, assunta da pochi mesi, non avrei potuto permettermi alcun tipo di sanzione: avevamo appena comprato casa, facendo debiti e mantenere stipendio e posto di lavoro era la cosa più importante! Una collega poi mi mise in guardia da due personaggi; in particolare per noi impiegate, c'era il sig. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Franco, il perito elettronico, addetto ai PC di ufficio e alle macchine elettroniche in officina. Il sig. Franco aveva anche il compito di controllo del personale e di riferire al proprietario tutto ciò che succedeva. A sua volta lui si faceva aiutare per il controllo delle operaie dal sig. Giorgio, operaio capo reparto. Due vere spie quindi, che tenevano in continuazione tutti sotto i loro occhi pronti a riferire la minima infrazione. Quel giorno ero da poco arrivata in ufficio, come al solito in ...
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