1. Il mio primo autostop 2º Parte


    Data: 03/12/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: alvin6983, Fonte: Annunci69

    Eccomi a continuare il racconto della mia prima esperienza. Saranno passati si e no 5 minuti, quando senti la sua mano scivolare sul ginocchio, per poi risalire lentamente fino alla coscia. “mi è piaciuto tantissimo quello che ho visto e non parlo solo del pelo” Mentre lo dice comincia ad accarezzarmi la coscia della gamba sinistra Lo può fare visto che l’auto ha il cambio automatico e può tenere il volante con una mano. “ signore che stà facendo?..tolga la mano non mi piace”. “vuoi veramente che tolga la mano?” Non dico nulla in fin dei conti è piacevole quello che sta succedendo, la sua carezza é dolce, non una palpata volgare. Dicono che il silenzio è assenso e allora lui sale ancora un po’, fino ad arrivare a quello che chiamano il pacco. La sua esplorazione, per quanto possibile, si fa ancor più dolce. “per favore la smetta” Ma la voce mi tradisce e più che una protesta diventa quasi una supplica. “ non ti faccio niente di male, ti chiedo solo di farmelo sentire.. solo quello..” Non so cosa dire, tanta è la gentilezza che usa, in fin dei conti vuole solo darmi una palpatina. “dai un piccolo premio per averti dato il passaggio” Mannaggia mi sta facendo sentire in colpa, almeno questa è l’impressione che ho. Oltretutto non posso fingere di non provare niente, visto che me lo ha fatto diventare duro La mano a palmo aperto è sopra, non può non sentire che è duro. “da quello che ho visto e sento devi avere un bel pisello ragazzo mio” Non dico nulla, probabilmente lo considera ...
    come un segno di assenso. “Alvin mi piacerebbe tanto prenderlo in mano e masturbarti, ma solo se lo vuoi anche tu, niente ricatto come prima, anzi scusami per averlo fatto e poi basta chiamarmi signore, mi chiamo Mario non te lo ricordi?” “si me lo ricordo” “visto che siamo amici, chiamami Mario,allora, che ne pensi della mia richiesta?” Avrei dovuto dire di no, dirgli di lasciar perdere e portarmi a casa, invece.. “ma non possiamo, dovrei slacciarmi la cintura e poi stai guidando” “hai ragione, vediamo se troviamo un’area di sosta”. In quel momento non so se sperare che non la trovi o invece che ne trovi una. Di li a poco, eccola, completamente libera, entra e si mette in un punto tranquillo, all'ombra di un bell'albero. In me due contrastanti sentimenti, sono agitato e nello stesso tempo emozionato per quello che sta per succedere. Si slaccia la cintura di sicurezza così può liberamente girarsi su di un fianco. “dai Alvin slacciati pure tu la cintura” Lo faccio con le mani che mi tremano. Se ne accorge e mi aiuta schiacciando il pulsante di sblocco. “non essere agitato, ti prometto che non farò nulla che tu non voglia” Dicendo questo infila la mano dentro le mutande. Comincia a toccare, stringere, impugnare. “dai abbassati la tuta e gli slip, desidero vederlo” Lo guardo, anche un ragazzino come me vede che ha gli occhi pieni di desiderio. Esito un attimo, un ultimo barlume di resistenza, poi crolla anche quello, faccio quello che mi ha chiesto, alzandomi un po’ sul sedile, ...
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