1. QUANTI CAMMELLI MI DAI.... PER LA MIA RAGAZZA?


    Data: 03/12/2017, Categorie: Cuckold, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Qualche anno fa io e la mia ragazza eravamo andati in vacanza in Tunisia, nei classici villaggi “tutto compreso”Eravamo partiti e avevamo preso il pacchetto per una settimana nel villaggio e poi una settimana volevamo farla per contro nostro.Tutto bello, nel villaggio non mancava niente, tutti gli sport le attrazioni, le animazioni, ma chissà come mai ci stavamo annoiando, probabilmente questo non era quello che stavamo cercando.Io e lei ogni tanto ci allontanavamo e lei dopo una mia pressione insistente, durata svariati giorni prima e durante la vacanza, si convinse a mettersi in topless, in spiagge poco frequentate.Anche il pezzo sotto, col passare dei giorni indossò delle mutandine …diciamo un perizoma da cui si vedevano le sue belle natiche…Dopo che lei prese confidenza si divertiva a correre e buttarsi nell’acqua facendo dondolare le sue tette, e dato che portava una quarta, non passavano inosservate.Passando il tempo lei vinse la paura di lasciarsi guardare da altri uomini, anche perché in quel periodo eravamo gli unici italiani e quindi non c’era nessun rischio di esser visti da qualcuno che poteva conoscerci.Iniziò a prender gusto ad esser ammirata, sia dai mariti che facevano finta di niente ed allungavano lo sguardo senza farsi beccare dalla maglie, sia da altri sfacciati che si beccavano la sgridata e sia da singoli che passavano e sfacciatamente se la mangiavano con gli occhi.Poi arrivarono anche quelli che cercavano di attaccare discorso solo per degustarle e ...
    lei col passare del tempo aveva sempre più preso dimestichezza e consapevolezza della sua bellezza e si divertiva.Un giorno arrivò un tunisino, coi suoi vestiti tipici, ma si capiva che erano costosi.Passò due o tre volte guardandola con un interesse morboso e la mia ragazza divertita ma un po’ preoccupata mi chiamo, io andai da lui per chiarimenti, per sapere se potevamo aiutarlo.Lui parlava italiano, non benissimo, ma lo parlava.Allora fece i complimenti per la mia ragazza, disse che le piaceva tanto, che voleva invitarci da lui, e che in Tunisia non era come in Italia, in Tunisia le donne non avevano l’indipendenza che avevano da noi, e che lui era seriamente interessato , a tal punto da chiedermi cosa volessi in cambio…Inizialmente io e lei rimanemmo senza parole, stavamo per offenderci, ma poi visto il modo deciso, serio suo, iniziammo a provare gusto a parlare con lui, il fatto di aver capito che lui sarebbe stato disposto a “comprare” la mia ragazza, ma poi , più che comprare, era disposto a barattarla, cioè a darmi non dei soldi, che l’avrebbe fatta sentire come una mignotta, una da strada, ma a darmi dell’altra merce, come era loro usanza ma per noi cosa d’altri tempi, cosa che si usava magari 500 o 1000 anni fa al tempo degli schiavi, dove in cambio di bestie si compravano altri esseri umani.Quindi sapere che lui era disposto a dare dei cammelli, animali molto diffusi dalle loro parti ma non presenti da noi, in cambio del corpo della mia bella fidanzatina, e questo ...
«1234»