1. Da qui non si torna indietro


    Data: 03/12/2017, Categorie: Etero, Dominazione, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    «E’ un contrasto strano il tuo.»«Che vuoi dire?»«Be’, nel sesso sei così disinibita, così eccessiva, così…»«Così puttana?»«Ecco.»«Prima mi chiami in tutti i modi, e ora ti trattieni dall’usare uno degli appellativi meno espliciti?»«Si, fa parte di quel contrasto. Dicevo, vivi il sesso in maniera così aperta, totale, sfrenata. E poi, dopo, ti trasformi in un’amante delle coccole, della tenerezza. E’ una cosa che destabilizza. Bella, ma ti lascia spiazzato.»«Che posso dirti, mi piace che il mio uomo si prenda cura di me. Mi piace sentirmi protetta. Ma mi piace anche ricambiare, essere dedita a lui, occuparmene. Affidarmi completamente a qualcuno che sappia farmi sentire sua, che sappia portarmi all’apice del godimento sessuale, anche…»«Anche, cosa?»«Anche rivelandomi il suo lato più oscuro, dando voce ai pensieri più torbidi, alle voglie che non avrebbe il coraggio di confessare a nessuno. Aprendosi completamente con me come io sarei disposta a fare con lui, realizzando ogni sua fantasia. Trasformarmi nella sua puttana personale, letteralmente.»«Caspita.»«Vuoi continuare per molto a far finta di non capire?»«Cosa?»«Ormai ci conosciamo da tanto.»«E’ vero. E…?»«E… è arrivato il momento di andare oltre. E’ arrivato il momento che tu scopra le tue carte. E mi porti per mano a scoprire la tua parte più buia. Cosa vorresti che facessi in questo momento, se potessi non porti alcun limite?»«Ma…»«Nessun ma. Non l’hai ancora capito? Voglio essere tua, nel senso più crudo e degradante ...
    del termine. Puoi usarmi come un oggetto. Come un corpo alla tua mercé. Come una bambola. Sfogare su di me i tuoi istinti e le tue voglie, senza tabù, senza vergogna. Te lo ripeto: cosa vorresti in questo momento?»«Io… be’… è…»«Coraggio.»«E’ una cosa stupida… e strana…»«Tutto quello che vuoi. Dimmelo.»«A noi uomini, dopo essere venuti, scappa da urinare.»«Pisciare, vuoi dire?»«Si.»«Ti prego, lascia da parte ogni tabù. Dimmi quello che pensi, senza frenarti, senza pensare a nulla, neanche alle parole da usare.»«Va bene. Dopo aver goduto, abbiamo bisogno di pisciare. Le tue parole sull’occuparti del tuo uomo mi hanno fatto pensare a questo. Vorrei prenderti la mano e portarti in bagno con me. E lasciare che ti occupassi delle mie necessità. Vorrei sentire il tuo corpo nudo premuto dietro di me. I tuoi capezzoli irti contro la mia schiena. La tua mano percorrermi la vita e i fianchi fino ad arrivare ad impugnare il mio cazzo, semieretto e ancora impregnato dei tuoi umori e del mio sperma, viscosi residui di una brutale scopata appena conclusa. Vorrei che lo stringessi tra le mani e fossi tu stessa ad indirizzare il getto nella tazza.»«Sai, non mi sento a mio agio a scorrazzare per casa completamente nuda. Pensa, non lo faccio neanche quando sono sola. Però, farmi prendere per mano in maniera così delicata, dopo che mi hai mostrato ciò che sei capace di fare al mio corpicino… tra noi qualcosa sarebbe cambiato. Ti sentirei più vero, più mio. Mi farei condurre ovunque e in qualsiasi ...
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