1. Ricordi 26


    Data: 03/12/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: pallera, Fonte: EroticiRacconti

    Ricordi 26 Dopo che jousef (il mio nuovo amico mulatto) se n’è andato, a letto prima di addormentarmi, ripenso a quanto è successo negli ultimi giorni e a come sia tornata prepotentemente fuori quella parte di me omosex che per tanti anni avevo creduta scomparsa o comunque non più importante. Adesso invece, ancora eccitato per quel bocchino al cinema a quello straniero dai capelli rossi ma ancor più per quello che ho appena fatto con jousef, sento che sono sensazioni molto forti, coinvolgenti, eccitanti al massimo e ho una gran voglia di ripeterle, riviverle e goderne sempre di più nonostante abbia da poco sburrato mentre sentivo il cazzo dentro di me riempirmi di quel liquido caldo. Sto già pregustando l’incontro di domani sera !!! e mi addormento pensando a quel cazzo scuro e alle sue palle enormi. Finalmente il giorno di lavoro è finito, sono in macchina e sto arrivando al parcheggio vicino al cinema quando mi accorgo che jousef è lì fuori ad aspettarmi. Sento già il mio cazzo pulsare dentro i calzoni mentre mi accosto e tiro giù il finestrino. Mi dice se torniamo in albergo ma devo deluderlo perché stamattina alla reception mi hanno fatto storie per ieri sera e mi hanno chiesto di non ripetere la cosa. Al cinema però non mi va – dice lui – c’è sempre il rischio che qualcuno venga a rompere sul più bello. E mentre sale in macchina aggiunge – ti porto io in un posto tranquillo. Percorriamo un po’ di chilometri fuori città finchè arriviamo in un bosco con varie zone ...
    tranquille dove poter parcheggiare. Lui scende dalla macchina e viene dalla mia parte, apre lo sportello e si piazza davanti a me aprendosi la patta. Hai detto che volevi farmi un bocchino con calma – mi dice – eccoti accontentato. Mi sembra tutto un po’ sbrigativo ma quello sballo di uccello metà in erezione davanti ai miei occhi mi fa passare ogni malinconia. Metto le gambe fuori dalla macchina, lo faccio venire in mezzo alle cosce e gli tiro giù i pantaloni fino al ginocchio. Anche lui non ha le mutande e finalmente posso raccogliere sul palmo della mano le sue magnifiche palle. Che gusto poterle stringere, palpare, accarezzare e massaggiare con tutte due le mani!!! Sono veramente grandi e il pensiero di quanto sburro possano contenere mi fa quasi venire dall’eccitazione. Prima di succhiare quel cazzo stupendo decido di aspirare in bocca uno alla volta quei testicoli così invitanti. Li succhio piano gustandone la consistenza e leccandoli a lungo fuori e dentro la bocca. Poi passo a leccare quella cappella rosea che tanto mi eccita. Ha un odore di sesso che mi fa morire ed un sapore di maschio che adoro. Comincio a fare un bocchino in piena regola, ho quasi fretta di sentire lo sburro che schizza in gola. E di lì a poco sono accontentato da una serie di gocce calde, dense e saporite che arrivano sul mio palato e altre che colano sulla mia lingua. Come sempre le assaporo più a lungo possibile prima di doverle ingoiare per lasciare posto ad altre che continuano ad uscire. Sono ...
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