1. Questi giovani 5


    Data: 03/12/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: PAOLA, Fonte: EroticiRacconti

    Ormai Giorgio mi era entrato nel sangue, nella mente, non potevo più fare a meno di lui dei suoi amici, o di quello che mi proponeva, era ormai il mio uomo, lo amavo alla follia, senza limiti e senza pudore. Le giornate passate al lavoro erano interminabili, a volte per giorni non lo sentivo, inviavo decine di messaggi, dove lo imploravo di chiamarmi, o almeno scrivermi, ma nulla, a volte ricevevo foto o filmati, con lui intento a scopare mia figlia, o altre donne, e io ne soffrivo. Poi quando meno me lo aspettavo, ricevevo l'ordine secco di recarmi nell'appartamento, con precise richieste, che dovevo assecondare alla lettera, ormai rea una cosa normale per mè, a volte era lui il fruitore del mio corpo, a volte perfetti sconosciuti, che per ore mi usavano a loro piacimento. Poi la svolta, un giorno Giorgio si presenta in ufficio, era quasi l'ora di pausa, e pochi minuti dopo, ci recavamo nell'appartamento, dove, come di consueto, mi trasformavo in Paola, mi disse di mettermi elegante, e uscimmo. Ormai ero abituata a stare in società, da donna, ero brava nel trucco, e solo se mi si osservava bene si capiva che ero un frocio, andammo a pranzare, e poi a fare una passeggiata nel parco. era una bella giornata di primavera inoltrata, io indossavo un abitino sopra le ginocchia con manichine corte, e sopra un giubbino di pelle, avevo caldo al sole, e me lo sono tolto, mostrando il mio seno, che cominciava a ingrossarsi, grazie alle cure ormonali, e i capezzoli spingevano il tessuto ...
    leggero del reggiseno, spuntando dal vestito, lui li osservò, rimase come rapito, e pochi attimi dopo mi disse. sai Paola, stai diventando una bella donna, sensuale e puttana come piace a mè, ti vorrei fare una proposta, molto particolare, ma credo ti piacerà. Rimasi impietrita, che cosa mi chiederà? faccio tutto quello che vuole e lo sa, ma balbettando chiesi: dimmi tesoro, non lasciarmi sulle spine, lo sai che ti amo e farei du tutto per tè. Giorgio prese le mie mani e mi disse: vuoi diventare mia moglie? mi vuoi sposare?, rimasi paralizzata, era pazzesco, mai avrei pensato a una cosa simile, certo nei miei sogni sempre, ma no potevo immaginare che lui me lo chiedesse, mi misi a piangere dalla felicità. Lui proseguì. ascolta bene prima tutto quello che ho da dirti, io ti sposerò, in Spagna, tu qui sei già sposata con tua moglie, e non è possibile, quindi ti sposerò là, tu una volta che sarai mia moglie, sarai totalmente di mia proprietà, ti sottoporrai ad alcuni interventi chirurgici che ti trasformeranno in una vera donna, per iniziare il seno, cresce troppo poco, e io voglio che tu abbia una quinta, e poi se lo deciderò, ti farò eliminare il pene, di sicuro prima cosa i testicoli via. Poi continuò: non indosserai più abiti maschili, dal momento che accetterai, vivrai da donna in casa e fuori, al lavoro ecc, vivremo insieme, e quando ne avrò voglia andrò dove mi pare senza darti spiegazioni, dovrò avere accesso a tua moglie e tuo figlio, vivremo insieme, ma io deciderò chi ...
«123»