1. Senza benzina


    Data: 04/12/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: Aramis, Fonte: EroticiRacconti

    Quando cominciai a guidare ricordo che mio papà mi ripeteva di tenere sempre il serbatoio della macchina pieno. Bene, quando questo diciottenne restò seduto sul bordo di una strada ghiaiosa di una collina desolata dopo essere restato senza benzina, l'ultima cosa che avrei voluto pensare era che mio papà aveva ragione, come al solito. Sicuramente non sarebbe passato nessuno su quella strada all’1 di mattina, così pensai che avrei potuto dormire in macchina fino a che non avesse fatto chiaro. Eravamo a metà l'estate, così lasciai i finestrini aperti cercando di godere della debole brezza che veniva dalle colline. Tutto solo in mezzo al nulla e con niente da fare, pensai che poteva essere il momento buono per masturbarmi. Mi allungai sul sedile e mi chinai indietro contro la portiera, mi slacciai i pantaloni e li spinsi giù alle ginocchia. Potevo vedere chiaramente il mio cazzo esposto e le palle al brillante chiaro di luna che entrava dal parabrezza. Cominciai a pompare il mio uccello con forza mentre mi carezzavo le palle. Avevo appena iniziato una bella sega quando comparvero due fari. "Chi sarà?" pensai mentre smettevo di menarmi la carne per un secondo. L'autocarro mi sorpassò molto lentamente, abbastanza per vedere l'ombra di un solo conducente. Avrei potuto giurare che ci eravamo guardati. Sembrò che continuasse, poi si fermò sul lato della strada davanti alla mia macchina mentre io mi arrampicavo al posto anteriore per tirarmi su i pantaloni. Ero un po' spaventato per ...
    questa svolta degli eventi. Dopo tutto, anche se ero alto un metro e settantadue, ero un piccolo animale magro che pesava solo quaranta chili, non ero certamente quello che si può chiamare un fisico da lottatore. Tutte i racconti di quello che era accaduto a giovani di notte, mi riempirono la mente mentre la porta dell'autocarro si apriva. Si accese una torcia ed il raggio mi colpì gli occhi. Il mio cuore cominciò a correre. "Tutto bene?" disse una voce. "Uh... sì! " Ribattei con la mia migliore voce "adulta." "Solo senza benzina." La luce rimase nei miei occhi mentre sentivo dei passi avvicinarsi sulla ghiaia. "Non è il luogo migliore per rimanere senza benzina, ragazzo" disse la voce. "Non che ci sia un buon posto per rimanere senza benzina, sei a circa 15 chilometri dal distributore più vicino e anche se fosse stato a 15 metri non ce ne sono aperti a quest’ora di notte." La torcia ora era al finestrino ed i passi si erano arrestati. "Me lo immaginavo." Sbuffai. "Sembri un po' impaurito, figliolo." La torcia fu girata verso l’alto e rivelò la faccia con l’espressione gentile di un uomo di circa 50 anni. "Mi chiamo Elio e non devi aver paura di me." "Io sono Daniele", balbettai sentendomi sollevato e stranamente confortato dalla presenza di un uomo anziano. "Sei abbastanza vecchio per guidare questa cosa? Sembri un bambino!" Ah, la mia sventura... sembro sempre più giovane di quanto sia. "Sì, sono vecchio abbastanza." Obiettai. "Anche se dovrei essere un po' più responsabile ...
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