1. Magdalena & C.


    Data: 04/12/2017, Categorie: Orge, Autore: grunt, Fonte: Annunci69

    Quella sera mi sono proprio divertito con la mia amica Rosanna, non avevamo una relazione, ma tra noi c'era molta complicità! Tutt'e due bisex ci potevamo divertire. Il più delle volte si usciva senza impegno, e poi si stava a vedere cosa succedeva. Qualche volta me la dava e qualche volta si divertiva a stuzzicarmi, con quelle tettone sempre in mostra! Quella volta aveva deciso di no e io ero rimasto con l'uccello duro e una voglia tremenda. "Vabbè", pensai, vorrà dire che mi dovevo sfogare con qualcun altro. Così salgo in macchina e comincio a fare il giro dei luoghi "conosciuti", ma stasera pioviggina e la serata, tipicamente autunnale, sembra aver scoraggiato anche le ragazze che normalmente frequentano i viali della circonvallazione. La scelta è veramente scarsa, e io non sono certo uno che carica la prima che trova dietro l'angolo. Cercavo una ragazza in particolare, di solito era di base all'angolo formato dal Viale Abruzzi con la via Matteucci, diceva di chiamarsi Magdalena, con scarsa fantasia, e di essere spagnola di Siviglia. Non ci ho mai creduto ovviamente, certo parlava spagnolo e aveva un cognome altrettanto adeguato; si perchè, per uno strano scherzo del destino, il caso ha voluto che un giorno ci incontrassimo in stazione centrale. Io stavo lavorando all'impianto elettrico di uno di quei grossi chioschi che anni fa erano sparsi un'po' dappertutto all'interno della stazione, quando me la trovai davanti con la valigia in mano, era visibilmente ...
    imbarazzata, io feci finta di nulla e la salutai come si saluta una vecchia amica! Lei fu molto sorpresa da questo mio atteggiamento, e in seguito mi disse che di solito chi la incontra per caso fa finta di niente! Sulla sua valigia era scritto diligentemente il suo vero nome e cognome e indirizzo. Era scritto su una grossa targhetta penzolante, non potei fare a meno di notarlo. Comunque lei non c'era, in quel periodo i cellulari erano ancora roba da ricchi, eravamo nel '90 credo, e bisognava arrangiarsi. Scoraggiato percorro alcune strade che so essere "buone" ma con la frustrazione di non aver trovato lei. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); In effetti dall'ultima volta era passato un bel po' di tempo, mica ci andavo tutti i giorni! Poi arrivo vicino ad un sottopasso ferroviario, a lato della strada adiacente c'è una ragazza, il parabrezza bagnato non mi aiuta per niente, però sembra proprio lei! Mi avvicino e come riconosce il mezzo, apre la porta e sale decisa! "Hola! Che tal?" mi spara a bruciapelo! E io "Dove diavolo sei finita? Che è successo?" E lei mi spiega che ha litigato con il padrone di casa e che ne ha trovata una qui vicino, che costa meno e che il padrone è gay e non le "rompe". Io intanto penso "se lui la pensa come me avrà presto delle sorprese". Parcheggio e saliamo, la "casa" è una stanza, per altro carina e ordinata, con bagno annesso (meno male), ed è ricavata da un grosso appartamento popolato da altre coinquiline, che incontro con grande piacere nel ...
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