1. Una vacanza novità


    Data: 04/12/2017, Categorie: Etero, Orge, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Guardai mia moglie mentre si preparava per la serata. Sapevo che era eccitata come me per quello che stava per accadere. Potevo immaginare il calore che inumidiva le sue mutandine e una scossa di adrenalina mi pervase dalla punta dei piedi alla cima dei capelli. Avevamo incontrato Tiziana e Marco qualche giorno prima, al self-service del campeggio in cui stavamo trascorrendo le vacanze. Le mogli avevano legato subito, scambiandosi pettegolezzi e consigli sull'abbigliamento, così avevamo cominciato a frequentarci in spiaggia e fuori. Erano sulla cinquantina, una decina d'anni più di noi, ma entrambi li portavano molto bene. Lui atletico e abbronzato, con solo un lieve accenno di pancetta che, come mi aveva confessato, denotava il suo amore per la buona cucina. Lei bionda, dal seno prosperoso leggermente cadente e dalle unghie curate e dipinte di rosso. Indossava sempre sandali con la zeppa che le tenevano sollevato un culo ancora sodo, ma che in gioventù sicuramente era stato da urlo. E tutto era nato dalle mogli. «Sono dei bei tipi.» buttò lì Chiara una sera mentre uscivo dalla doccia. «Sì.» risposi da sotto l'asciugamano mentre mi strigliavo i capelli, «Molto simpatici.» «E poi lei è molto... eccitante. Le sue tette mi fanno girare la testa.» Avete presente quelle scene da film in cui uno che sta bevendo sputa tutto quanto per lo stupore? Bé, io mi sentii proprio così. Per fortuna non stavo bevendo, ma avevo solo un asciugamano in testa. Quelle erano le ultime parole che mi ...
    sarei aspettato di sentir dire dalla mia, pensavo casta, mogliettina. Appoggiai la salvietta sulle spalle e guardai Chiara. Era diventata un po' rossa. Per dire quello che aveva detto doveva aver preso tutto il suo coraggio a piene mani. «Scusa?!?!?!» Lei si portò un dito alla bocca. «Sai... sono un paio di giorni che parlo con Tiziana... è così carina... alla mano... e poi...» la vidi deglutire, «mi fa un sacco di complimenti e mi accarezza come certe volte non fai nemmeno tu.» Macigno sulle spalle. «Mi ha raccontato un po' di cose... intime...» la ascoltavo con occhi sbarrati «Mi ha detto che mi bacerebbe volentieri...» Ero esterrefatto. Le fauci secche. «Mi ha chiesto pure se ci piacerebbe fare una cosa con loro... solo per divertirci...» aggiunse in fretta. Non ero più un uomo, ma una statua di gesso, anche se sentivo qualcosa ribollire a livello del bacino. «Solo se va anche a te... e poi fin dove ci va di fare.» Pausa. «Non siamo obbligati.» aggiunse visto che io me ne stavo zitto mentre una marea di immagini si succedevano nella mia mente. Vedevo Tiziana nuda sul letto che si sgrillettava. Marco con l'uccello a penzoloni. Chiara che gemeva. Poi i nostri corpi ammucchiati. Capelli, capezzoli, mani, dita, seni, cazzi. Tutta un'orgia di lussuria sfrenata. Stavo cercando di mettere ordine in quei pensieri, che Chiara mi si avvicinò e mi strinse l'uccello tra le mani. «Dai Tesorino... solo per mettere un po' di pepe in questa vacanza...» Quando una donna accarezza le palle, ...
«1234...»