1. 035 - Capodanno 2007


    Data: 04/12/2017, Categorie: Etero, Trio, Incesti, Orge, Saffico, Autoerotismo, Gay / Bisex, Trans, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Io sono Marco e voglio raccontarvi ciò che mi successe nel dicembre del 2007 . Premetto che quello fu il migliore capodanno della mia vita. Giovane ragazzo diciottenne, attendevo l’ultimo giorno dell’anno con impazienza. Quando arrivarono le vacanze scolastiche, festeggiai un giorno intero, standomene a letto. Ascoltai la mia musica preferita per metà giornata e il resto lo passai a seguire in tv i programmi prediletti. La scuola era stata, fino ad allora, molto impegnativa e non mi lasciava molto tempo per i divertimenti. I miei genitori poi, mi avevano assillato continuamente, insistendo, affinché io mi applicassi, a studiare e poi a studiare e ancora a studiare…. Il secondo giorno uscii e assieme al mio amico Alberto, iniziammo a girovagare per il centro, fino a quando, verso le dodici, entrammo in un bar, e ci accomodammo ad un tavolino d’angolo, ordinando un paio di “Crodini” e un piattino di stuzzichini assortiti. Affrontammo poi il discorso, sulla programmazione del capodanno……………“Alby che facciamo a capodanno?”“Avrei una idea interessante. Vediamo se ti piace la mia proposta. I miei, partono il giorno ventinove e vanno giù dai nostri zii in Toscana e precisamente a Marina di Massa. Potremo andare anche noi con loro e una volta là credo che ci potremo divertire. Il figlio che ha la nostra età si chiama David e poi ha due sorelle fighette. Poi ha una sua compagnia di amici e amiche. Che ne dici?!!”“Non so….Devo prima chiedere ai miei. Però, si mi piacerebbe, credo ...
    che sarebbe una vera figata!”La sera a cena provai a sondare il terreno con mio padre e mia madre. Abbastanza inaspettatamente non sollevarono alcuna obiezione. Forse dipendeva dal fatto che ormai tra le nostre famiglie si era creato un certo rapporto, vuoi perché frequentavamo la parrocchia, vuoi perché i nostri padri erano quasi colleghi. Comunque ebbi il permesso di andare a passare il Capodanno con Alberto dal cugino in Toscana. Dopo una lunga serie di pranzi e cene festaiole finalmente il Natale passò e venne il giorno della partenza. Ci trovammo in piazza la mattina del ventotto dicembre. Tutta la famiglia di Alberto era pronta in macchina ed avevano lasciato un posto anche per me. Salii in auto accanto ad Alberto, che era in mezzo, dall’altro lato c’era il fratello più grande, che però non sarebbe venuto con noi, ma l’avremmo solo accompagnato a La Spezia da dove si sarebbe imbarcato per la Corsica per raggiungere degli amici. Chiacchierando del più e del meno, dopo un paio d’ore, il padre di Alby, si infilò nell’area di sosta di un Autogrill ed entrammo nel bar affollatissimo. Alby ed io avevamo fame e ordinammo brioche e cappuccino e in pochi attimi divorammo il tutto ed uscimmo. Il fratello di Alberto e i genitori rimasero all’interno, seduti ad un tavolino a degustarsi le loro colazioni. Io e Alby decidemmo che era meglio che andassimo a pisciare. Entrammo nelle toilette e ci accostammo agli orinatoi. Uno di fianco all’altro estraemmo entrambi il cazzo dai jeans e ...
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