1. Valeria l'esibizionista


    Data: 04/12/2017, Categorie: Autoerotismo, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Per pasqua; io ed alcune mie amiche ed amici, siamo andati in un parco pubblico a trascorrere il pomeriggio. Una volta giunti sul posto ci siamo accampati alla meno peggio con coperte, teli e ci siamo messi ad ammazzare il tempo.Fin qui tutto assolutamente normale. Chiacchiere, sole e qualche gioco più o meno impegnato. La compagnia era piacevole e mi sono persino divertita a rincorrere e a tirare il frisbee.Dopo un po’, però, mi butto a pelle di leopardo sul telo a prendere il primo sole di primavera. Più passa il tempo, meno mi sento presa dalla conversazione e più sprofondo in una specie di torpore.In quello stato semi vegetativo mi metto a fare un po’ di giri mentali tra me e me giusto per non addormentarmi del tutto. La giornata è perfetta, ma inizio lo stesso ad elencarmi tutte le cose che potevano andare meglio oppure in modo diverso.Penso al fatto che si poteva quasi andare in spiaggia. Forse non è ancora tempo di tirare fuori il costume, ma si sarebbe potuto fare una passeggiata. Immediatamente mi vengono a galla i ricordi dell’estate precedente: sole, ragazzi, partite a beach, l’ennesimo nuovo pareo da comprare, aperitivo sotto l’ombrellone e ragazzi (non è un errore di ripetizione razza di perfettini che non siete altro).Poi passo al gioco del frisbee di prima. Non me la sono cavata male, l’ho sempre preso al primo colpo usando una mano sola e non ho sbagliato quasi mai un lancio. Penso, tuttavia, che i miei amici si ricorderanno dell’unica volta che tirando il ...
    frisbee ho preso un albero lì vicino. L’albero era, però, alle mie spalle. Stavo per tirare il frisbee caricando il braccio all’indietro, ma mi è partito accidentalmente e a quanto pare ha fatto un volo niente male prendendo l’albero alle mie spalle.Avessi avuto un coltello avrei sicuramente ammazzato qualcuno.Mentalmente glisso sulla mia scarsa prestazione ed inizio a pensare cosa avrei potuto fare ancora.Inaspettatamente riaffiorano alcuni dettagli dei racconti che ho scritto e letto qui sul sito di Milu.Chissà se questo fosse stato un vero racconto cosa sarebbe potuto accadere? Magari mi sarebbe venuto uno spunto per iniziarne uno nuovo.Mezza assopita mi guardo attorno. Alcune mie amiche chiacchierano prendendo il sole. Altri guardano non so cosa da un cellulare; ma sembra divertente in base alle risate. Il resto della gente invece passeggia, si diverte e fa un mucchio di cose. Il parco in fondo è piuttosto affollato.Le api ronzano, le farfalle volano e c’è odore di erba un po’ ovunque; insomma situazione bucolica al massimo.Attentamente vado alla ricerca di chissà quale situazione che mi possa ispirare per buttare giù due righe, ma niente di particolare attira la mia attenzione. Desisto da quello sforzo creativo e ritorno oziare sotto il sole. In fondo non si sta affatto male.Mentre ozio mi appoggio un braccio sulla faccia per ripararmi gli occhi dalla luce diretta del sole e mi metto ad osservare da vicino i miei braccialetti. Ne ho diversi argentati, rosa e lillà. Due tre ...
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