1. Lussuria


    Data: 04/12/2017, Categorie: etero, Autore: Lonely Wolf, Fonte: EroticiRacconti

    Eccola li, incorniciata dal vano della porta della camera da letto e illuminata dalle candele sparse per la stanza. Bellissima. Sensuale. Magnetica. Il mio unico vizio e peccato di lussuria. Si chiama Amalia ed è mia moglie; mi sono sempre ritenuto fortunato nell’averla sposata: era il partito più ambito del paese. Di famiglia ricca, incredibilmente intelligente, solare e sempre sorridente, ma anche splendida; la prima volta che la vidi rimasi di sasso: indossava un’elegante abito lungo verde smeraldo che la sagomava perfettamente, ma poco scollato sia sul petto che sulla schiena (lasciando all’immaginazione libertà di pensiero) e ballava su dei vertiginosi tacchi a stiletto di vernice nera. Ma la sua qualità migliore la scoprii dopo sposati, e fu questa a non farmi rimpiangere l’astinenza durante il fidanzamento, dovuta al suo pensiero un po’ all’antica. Scoprii con enorme piacere che adorava la lingerie e i le scarpe con i tacchi e non si faceva alcun problema a sfoggiare mise sempre nuove, sorprendendomi quanto più spesso le era possibile. Questa sera indossa dei tacchi da 10 cm di vernice rosse, calze con la riga dietro la gamba assicurate ad una guepiere di pizzo nera che le sagoma il punto vita come un corsetto; avanza verso il letto su cui sono disteso, facendo una giravolta a metà percorso, per lasciarsi ammirare. Sorride, ammirando la violenta erezione che i lacci della guepiere, intrecciati lungo la schiena, mi avevano causato. È ai piedi del letto, si china e ...
    avanza verso di me a gattoni, i suoi enormi occhi verdi da pantera fissi nei miei e un sorriso quasi sadico sulle labbra rosso acceso. Poggia le mani sulle mie caviglie e risale lungo le gambe e le cosce, sfiorandomi appena con le punte delle lunghe unghie smaltate di rosso… un lento e ipnotico su e giù, che mi fa rabbrividire ed eccitare… poggia le mani sul mio interno coscia e mi divarica le gambe; con un movimento deciso mi divarica di poco le gambe e abbassa la testa sul mio inguine. Sospiro alzando la testa, mentre con le labbra morbide carezza la base della cappella succhiando delicatamente; scivolo delicatamente verso il fondo del letto e lei ne approfitta per sfiorarmi il perineo con un’unghia. Non riesco a reprimere il brivido che mi attraversa la schiena e lei, senza smettere di succhiare, mi afferra le palle e inizia a stringerle delicatamente mentre l’unghia del dito medio continua a stimolare il perineo. Il piacere è tale che mi rendo conto che si è infilata in bocca tutto il cazzo solo quando la sento tossire; le alzo delicatamente la testa e la ruoto sulla schiena. La bacio sul collo, prima di scivolare con la bocca lungo la guepiere fino a raggiungere il suo inguine; sorrido, notando i nastri che chiudono le mutandine di pizzo. La mia breve esitazione le da il tempo di spingermi e farmi stendere sul fianco destro, riprendendo a succhiare il mio cazzo; sciolgo uno dei nastri, scosto il pizzo e le sfioro le grandi labbra con le dita, sentendola inarcarsi contro di ...
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