1. Ale Miky e il pescatore


    Data: 04/12/2017, Categorie: etero, Autore: holehana, Fonte: EroticiRacconti

    Ben ritrovati , oggi voglio raccontarvi quanto accadde all'inzio della mia storia con Ale. Io e il mio uomo ci siamo conosciuti una sera d'agosto , sul litorale romano , io sono infatti una fiera donna romana , esuberante coinvolgente e allegra come solo le donne romane sanno essere, mentre Ale e' di Torino , un piemontese forse un po' atipico , almeno per il credo nazional popolare che dice che gli uomini come le donne del nord , sono piu' freddi sessualmente parlando di quanto non siamo noi per cosi' dire terroni . Altro che freddo il mio Ale e' assolutamente un vulcano sempre pronto ad eruttare al minimo stimolo , e che eruzioni ! Quell'agosto Ale era a Roma per lavoro , ed e' nato il nostro sconfinato e immenso amore che almeno per il primo periodo ci ha portato a vivere un rapporto a distanza , dal momento che lui torno' a Torino poche settimane dopo esserci incontrati . Durante i periodi che non potevamo vederci per motivi di lavoro e questioni di famiglia , ci sollazzavamo con telefonate erotiche , autoerotismo al telefono che ho scoperto essere molto divertente e stimolante , aiutati poi dai videofonini e dal web siamo riusciti a supplire per un po' quel bisogno carnale e viscerale che ci lega. Ovviamente poi quando riuscivamo a far combiacere il suo lavoro con la mia liberta' di mamma separata era il massimo , quella volta nello specifico erano quasi due mesi che non ci vedevamo e l'astinenza inziava davvero a pesare in modo increscioso , ma non sul nostro legame , ...
    era una sofferenza fisica ,lui soffriva nel continuare a segarsi al telefono e io a furia di farmi ditalini ormai giravo col ginocanesten perennemente nella borsetta! Finalmente arrivo' il giorno in cui Ale mi raggiunse a Roma , ricordo ancora come fosse oggi l'eccitazione la felicita' e l'ansia che mi attanagliava anima e corpo mentre con la macchina andavo a prenderlo alla stazione ostiense di Roma , figuratevi che io Michela da sempre un tom tom umano riuscii' a perdermi per le strade della mia amata citta' tanto ero agitata! Quando finalmente arrivai in stazione e lo vidi seduto su una panchina , con il suo borsone e una camel stretta tra i denti i miei occhi iniziarono a brillare tutta l'ansia svani' in un istante , e ....senti che qualcosa li sotto inziava a bagnarsi solo alla sua vista , lui affero' il borsone e velocemente si diresse verso di me sali' in auto butto il borsone sul sedile posteriore e si avvinghio a me come i koala fanno con i tronchi degli alberi . Le nostre bocche finalmente dopo due lunghi mesi si toccavano e le nostre mani potevano frugare il corpo dell'altro quasi subito gli misi una mano sul cazzo che era gia' duro come il marmo , mentre lui stringeva i miei enormi seni continuando ad infilarmi la lingua in bocca , poi mi scostava i capelli dal viso lo cingeva con le mani e mi ripeteva continuamente : cazzo amore quanto sei bella , quanto mi sei mancata , quanto cazzo ti voglio ! Per me era lo stesso , con le sue mani addosso e la sua lingua in ...
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