1. Sabato Pomeriggio


    Data: 04/12/2017, Categorie: Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Mi ero appena svegliata e non avevo ancora aperto gli occhi: volevo assaporare ancora per qualche minuto il dolce torpore del riposo pomeridiano. Poi sentii i rintocchi della torre dell’orologio e provai a contarli: uno, due, tre… diciassette. Sì, dovevo alzarmi! Aprii gli occhi, Stefano era girato verso di me, occhi chiusi e respiro regolare: stava ancora dormendo. Sorrisi e mi presi qualche minuto per ammirarlo ancora una volta: scrutai i suoi lineamenti dolci ed eleganti, le labbra sottili, e i capelli, si erano un po’ allungati e me lo stavo immaginando al risveglio che con entrambe le mani avrebbe cercato di domare i ricci ribelli! Provai a sfiorargli il piede con la punta dell’alluce, ma non si mosse, così lentamente mi alzai dal letto, presi le mie poche cose e andai in bagno per farmi una bella doccia, capelli compresi.Avevo tutto il tempo che volevo, la cena non sarebbe iniziata prima delle 20.00, o almeno così speravo, così mi concessi anche una maschera idratante.Mentre ero ancora sotto la doccia lo sentii alzarsi:“Vado a farmi un po’ di the, ne vuoi?”“Sì grazie, ho quasi fatto”“ok”Mi affrettai e dopo qualche minuto uscii dal bagno, lo trovai in camera davanti al pc, si voltò per guardarmi e sorrise:“il the è pronto, te lo porto o lo bevi di là?”“no grazie, asciugo un po’ i capelli poi vado di là”“come vuoi, allora io vado a lavarmi .... Ahh, ha chiamato Paolo per confermare la cena: ore 19.00 a casa sua….”“ahh.. ok..” uff.. questo faceva saltare i miei ...
    piani“vuol dire partire alle 18.30”“lo so”“pensi di farcela???”Lo guardai torva ma non riuscii a trattenere un sorriso mentre la porta del bagno si chiudeva sulla sua espressione sarcastica.Pettinai i capelli e li asciugai per qualche minuto, poi andai a prendere il the: alla vaniglia, il mio preferito! Erano le 17.40 e avevo poco meno di un’ora: c’era tutto il tempo per fare le cose bene e con calma, sapevo già cosa indossare, come pettinarmi e come truccarmi, stavo solo aspettando che Stefano uscisse dal bagno, trovavo eccitante preparami con lui che gironzolava per la camera: farmi aiutare nello spalmare la crema, lasciare che mi guardasse mentre mi vestivo, provocarlo se si distraeva e si metteva a fare altro. Veramente avevo pensato che avremmo anche potuto fare sesso prima di partire, ma questo anticipo di orario non lasciava molto tempo e non volevo fare le cose in fretta, volevo assaporare e godermi ogni momento senza dover guardare l’orologio per timore di far tardi.Così decisi che quel pomeriggio avremmo solo giocato un po’.Sentii il box doccia aprirsi: aveva quasi fatto, sorrisi e mi posizionai sul letto, la cinta dell’accappatoio si era un po’ allentata lasciando intravvedere il seno, la cosa non mi dispiacque così non la sistemai, anzi, presi la crema idratante, quella nuova, al profumo di orchidea, la trovavo molto sensuale, e iniziai a spalmarla con cura sui piedi e sul polpaccio.Stefano uscii, anche lui in accappatoio, entrando mi guardò sorridendo“non sei ancora ...
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