1. Mirabile ritrovo


    Data: 05/12/2017, Categorie: Etero, Orge, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Quella sera Marco accese un po’ infastidito e irritato il PC, visibilmente con un certo stento per esaminare la posta elettronica con la volontà di rispondere in seguito a qualcuno, poi aprì la sua pagina sul sito di Messenger, perché aveva voglia di fare precisamente un po’ di conversazione. La pagina sennonché s’aprì improvvisamente, era la volta di Lamberto, poiché era infatti una vecchia tradizione e usanza la sua, quella di collocarsi comparendo in conclusione nella modalità invisibile, per poi apparire inaspettatamente sullo schermo:“Ciao Lamberto, che cosa fate? E’ a questo punto una vita che non vi sentite più” - accompagnata da una lunga e sonora risata abbellita sotto forma di faccine gioconde sorridenti e saltellanti.“Lo sai pure, gl’impegni continui, la casa, il lavoro, i passatempi, però ci farebbe proprio piacere rivedervi, perché Emilia avrebbe un certo desiderio inespresso e taciuto”.Marco adorava mitizzando placidamente la faccenda con un atteggiamento furbastro quegl’indiscussi e quegl’indubitabili desideri di Emilia, giacché lei era una bella donna sui quarantasette anni con un prosperoso seno, florida ma non grassa, con un viso d’angelo così armonioso e leggiadro, ma che talvolta esprimeva una riservatezza e una tangibile timidezza, dal momento che nessuno avrebbe giammai sospettato né supposto quanto potesse essere gradevolmente invereconda, lubrica, oscena e senza freni a letto. Loro si erano incontrati più volte, dato che a questo punto non c’era ...
    più nessun imbarazzo, anzi, lei e Cinzia avevano scoperto con curiosità e con piacere reciproco la loro connaturale bisessualità, in quanto era entrata a far parte d’un gioco caro e gradevole per tutti.“Che tipo di desiderio?” - domandò Marco interessato e alquanto stimolato.“Lei vuole indiscutibilmente essere afferrata simultaneamente da noi due, perché in fin dei conti vuole sentirsi piena, mi capisci cosa intendo dire vero?”.“Perché no? Sarò ben felice d’accontentarla, dovrete solamente dirci quando avreste intenzione di venire a trovarci. Tu lo sai, che siamo sempre bendisposti e disponibili di stare in vostra compagnia”.“Molto bene, ben presto ti farò sapere, magari sabato prossimo, poi te lo confermerò, garantito”.Marco chiuse il contatto e ripensò alle ultime volte in cui con cautela Emilia si era lasciata benevolmente andare, perché discorrendo con Lamberto il marito aveva scoperto che lei si eccitava notevolmente quando veniva nominata in un certo modo e tirata in ballo in quegli specifici frangenti, sennonché stavolta la focosa e irruente questione si ripresentò. A dire il vero, pur d’abbattere ogni barriera sino a farla impazzire di desiderio, perché il gioco amava condurlo lui, per quanto fosse impostato su d’un piano di parità alla fine era sempre la sua fantasia a imporsi e a prevalere, giacché in aggiunta al piacere fisico ce n’era uno più adeguato, decoroso e signorile, in quanto lo attizzava e lo stimolava oltremodo, quell’essere di lei dal modo di fare così ...
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