1. American Beauty sul divano.


    Data: 05/12/2017, Categorie: Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    La domanda: Qual è la cosa peggiore che hai fatto, sessualmente parlando?Io rispondo: Vuoi dire peggio di farsi una squadra di Rugby?Lui: Intendo moralmente. Che ne so, un prete, il fidanzato di un amica, un parente?La risposta è arrivata chiara e limpida nella mia mente.Io: Sì, certo, capito che intendi... direi che senza dubbio è stato quando...Stavo con Pietro da meno di un mese e già mi ero rotta le scatole.Lui si comportava come se io fossi la donna della sua vita, mi trattava come una principessa di vetro ed io, che non volevo altro che essere debitamente scopata, già meditavo di mollarlo alla prima occasione.C'era una cosa che dovevo fare prima però. Assolutamente.Non posso farci niente, sono sempre stata attratta dagli uomini forti, purtroppo questa caratteristica si accompagna spesso al dato anagrafico preponderante, perciò spesso mi sono sentita dire che mi piacciono i vecchi.Pietro aveva un padre meraviglioso, Carmine.Un uomo di cinquantacinque anni giovanile e dall'imponente personalità. Quando entrava lui nella stanza lo accompagnava sempre una specie di aura di rispetto che tutti gli attribuivano istintivamente. Aveva due occhi azzurro-grigio che ti penetravano nel cervello.Penso che m'avesse inquadrata sin dalla prima volta che c'eravamo conosciuti ma per suo figlio io ero la principessa rosa e lui non aveva mai fatto niente per scalfire le certezze del figlio.Quel giorno Paolo aveva un impegno fuori città, doveva andare a prendere, chissà dove, non so ...
    quale pezzo della sua moto.Mi ero preparata a dovere ed ero andata a casa sua. Mi aveva aperto suo padre sorpreso, ma forse nemmeno troppo, di vedermi.Carmine: Barbara! Ciao, Pietro non c'è.Io: Come? e dov'è?Carmine: A prendere il carburatore della moto, non dirmi che non te l'ha detto?Io: Era oggi? Diavolo! Ero sicura fosse domani. Daaai. Non c'ho voglia di rimettermi in metrò. Quando torna non si sa?Lui, squadrandomi da capo a piedi, soffermandosi pochi istanti sulla gonnellina svolazzante e sugli scaldamuscoli: Non saprei, un paio d'ore almeno. Se vuoi aspettarlo...Io, entrando: Ma sì, se non disturbo.Lui: No, figurati. Vuoi qualcosa da bere? Tra l'altro hai beccato per caso anche me, stavo per farmi una doccia veloce per poi andare a prendere Ilaria (la moglie) al lavoro per poi uscire a cena, poi mi ha chiamato dicendomi che avrebbe fatto un po tardi.Io, sedendomi sul divano, accavallando strategicamente le cosce: Meno male. Da bere mi porterebbe una birra?Lui: Una Birra?Io: Sì, magari mi guardo un film, se mancano un paio d'ore...Lui: Va bene, te la porto e poi vado a farmi la famosa doccia.Nella fornita videoteca di Pietro avevo pescato American Beauty, non propriamente a caso, e appena Carmine era sparito in bagno sono corsa in cucina a svuotare la lattina di birra.Ero tesa e nervosa, quando voglio qualcosa e non l'ho ancora ottenuto è sempre così. Lo sapevo nudo sotto la doccia e avrei tanto voluto raggiungerlo ma non potevo rischiare ancora, anzi non potevo rischiare ...
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