1. JOGGING CON SCOPATA


    Data: 05/12/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: robbie1978, Fonte: Annunci69

    Dopo una giornata di lavoro cosa c’è di meglio di una corsa al parco, per staccare, rilassarsi e, perché no, fare qualche piacevole incontro? Verso la fine dell’estate scorsa mi capita questa interessante ed unica esperienza. Ore 18:30. Mi preparo per andare a correre. Pantaloncini, canotta, scarpe da footing, ipod nano, cintura porta-chiavi ed oggetti, jockstrap (comodi per muoversi e per fare della sana ginnastica sessuale estemporanea eheh). Ore 19:00. Arrivo al parco. Prima cammino, poi accelero il passo, poi corsetta. Intanto, ascolto musica coi successi pop del momento. Mentre vado libero come l’aria, poiché sono un attento osservatore, noto tutto quello che mi circonda. Non tanto la flora, quanto la fauna, soprattutto quella “umana” e “maschile” in particolare. Una coppietta di amici/fidanzatini sta correndo nel lato opposto. Lei una bella stangona bionda con coda di cavallo e tette prorompenti, lui un bronzo di Riace. Lascio perdere con rammarico lo sguardo, anche se la mia mente ha subito fantasticato su quel ragazzotto niente male, culo da sballo e bel pacco che penzola dai calzoncini. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Più avanti, una puledra fa stretching. Mi guarda e sorride. L’ho vista altre volte. Castana, magra, occhiali. Bruttina per i miei canoni, ma bona per qualsiasi maschio etero. Muove cosce, culo, tette, quasi a richiamare la mia attenzione. Insomma, ci sta provando. “Sorry girls, but I only date men”, penso. E passo oltre. Mi imbatto in un uomo sui ...
    35 anni che sta portando a spasso il cane. Lui in jeans, maglietta e scarpe da ginnastica. Ha pure un fisico niente male. Pelato, occhi scuri. Un bel tipetto. Il cane è uno di grossa stazza, non me ne intendo tanto. Non lo porta al guinzaglio, segno che o è un coglione o l’ha ammaestrato. Il macho mi attizza parecchio, ma quel cagnolone mi fa un po’ paura. Lo guardo, lui mi guarda. Passo oltre e mi volto. Lui si volta. Ora che faccio? Mi fermo? E poi? No, decido di continuare per la mia strada. Chissà perché, ho avvertito una sensazione di pericolo. Mi sa tanto di fascista di estrema destra più che di pischello pronto per una scopata al parco. Fosse stato da solo, forse, avrei provato ad abbordarlo. Ma con quel cane proprio no. Mi fermo alla fontanella a bere. Mi metto di lato e mi chino in avanti. Sento parlare lingua straniera. Finisco di bere e mi volto. Tre negri stanno camminando e parlando in una strana lingua. Boh, non conosco queste lingue africane. La mia attenzione cade su uno dei tre: alto penso sull’1.80, vestito con pantaloncini, sandali e maglietta, capelli lunghi a treccine. Una faccia truce, ma interessante. Mentre i suoi amici continuano a chiacchierare, lui mi segue con lo sguardo e io lo pure. Bel manzo senz’altro. Non ho mai assaggiato un cazzo negro e mi piacerebbe provare. Mi immagino mentre lo prendo in bocca e in culo. Sento l’uccello diventarmi duro e dai pantaloncini si vede il bozzo. Lui se ne accorge. I tre continuano nel loro percorso e li perdo ...
«1234»