1. Il Regista


    Data: 05/12/2017, Categorie: Orge, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    I giorni successivi all'appuntamento a casa di Inge mi sorpresero molto.Complice il fatto che mio marito era fuori per qualche giorno e che le ragazze sono ormai sempre più indipendenti, ho avuto molto tempo per me stessa.Immaginavo di provare sensi di colpa laceranti, una profonda vergogna per la perdita dei freni inibitori, un grande timore che le follie della notte potessero diventare pubbliche.La verità è stata che... NO!Nessun senso di colpa, nessuna vergogna, nessun timore. Anzi, ogni tanto ci ripensavo, andavo in bagno e mi masturbavo freneticamente. Due immagini mi erano rimaste scolpite nella mente (e a dire il vero lo sono ancora adesso): la prima è quella di Barbara che si infila il gigantesco dildo nella figa e lo muove tenendolo a due mani con il viso sconvolto dal piacere. La seconda sono io seduta sul divano, con i due grossi cazzi dei miei amanti in pugno, mentre li masturbo e mi godo lo spettacolo della mia amica. Sono certa che mi crederete se vi dico che, anche in questo momento, il solo raccontare questo dettaglio fa si che mi senta bagnare rapidamente tra le gambe.Ricordo quei giorni come il momento della presa di coscienza finale di quello che rappresentava per me l'aver superato una volta per tutte le difficoltà che mio marito aveva creato alla mia vita, consapevolmente o inconsapevolmente. In quel momento infatti ho capito che quello che mi aveva fatto sentire a pezzi non erano stati i suoi tradimenti, ma l'essere stata messa così duramente di ...
    fronte al fatto di aver annientato totalmente la mia esistenza in funzione della sua, per poi ritrovarmi senza un senso compiuto. Avevo allineato totalmente la mia vita ai ritmi della sua, del suo lavoro, della sua socialità. Anche i ritmi della mia vita sessuale erano al servizio dei suoi e non dei miei. La verità era che finalmente potevo ammettere che desideravo cose diverse dalle sue, cose in cui lui non solo non era il protagonista, ma era addirittura assente.Uno o due giorni dopo la serata a casa di Inge, mi successe una cosa curiosa. Ero in giro per le vie del centro perché dovevo comprare un paio di stivaletti bassi neri. Nulla di elegante, semplicemente qualcosa di funzionale. Entrai a colpo sicuro nei soliti negozi in cui normalmente sceglievo le mie scarpe ma, con un certo indispettimento, non trovai nulla che mi piacesse. Stavo tornando verso casa quando mi cadde l'occhio in un piccolo negozio-boutique dove, per onestà, non avevo mai comprato nulla. In un angolo della vetrina vedo degli stivaletti bassi che erano esattamente quello che cercavo e decido di entrare.Al posto della solita commessa, mi si presenta un signore che - dopo un istante - si rivela essere il proprietario: decisamente un bell'uomo più o meno della mia età. Gli esprimo il desiderio di vedere l'articolo in vetrina e lui, dopo avermi chiesto il numero, mi dice con fare gentilissimo che era esattamente quello esposto ma che lo avrebbe volentieri preso per me.Gli dico che non so se lo comprerò, ma lui ...
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