1. Wagon Lit


    Data: 06/12/2017, Categorie: Etero, Trio, Orge, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    "Biglietti! Biglietti!"Noemi venne svegliata da queste parole, e il suo cervello impiegò qualche secondo a realizzare dove fosse e cosa stesse capitando, poi ricordò.La morte della zia Teresa, il viaggio verso la Puglia con i genitori per poter presenziare al funerale e la triste funzione e, ora, il viaggio di ritorno in vagone letto.Ricordava le titubanze di dover affrontare un viaggio così lungo senza Enrico, il suo fidanzato, e la fortuna che aveva avuto nell'assegnazione dei compagni di scompartimento.La sorte le aveva infatti riservato una mamma di circa quarant'anni accompagnata da due figli, probabilmente gemelli, in età adolescenziale.Gli occhi azzurri e i capelli biondi dei due ragazzi avevano tradito la loro origine teutonica anche prima che aprissero bocca, la mamma, invece era italiana, o almeno parlava la lingua.Si erano sistemati un paio di ore prima nelle quattro cuccette, e la signora, per non mettere in imbarazzo Noemi, aveva fatto sistemare i due ragazzi nei due letti più basso e aveva riservato per lei e la ragazza i letti al piano superiore.Questa sì era rivelata una fortuna, perché Noemi - nella fretta fare i bagagli appena saputa la notizia della zia è - aveva dimenticato di portare con sé una tuta o qualcosa che potesse fungere da pigiama, e così si era trovata costretta ad appoggiarsi sul materasso jeans e maglietta.Non sarebbe stato neppure un grosso problema, non fosse stato che quel vagone doveva essere privo di aria condizionata e dopo circa ...
    un'ora di viaggio la temperatura all'interno della cuccetta era salita sensibilmente.Aveva dato un'occhiata nell'oscurità, aveva realizzato come tutti gli altri stessero dormendo e così si era liberata dei pantaloni e della maglietta, riponendoli ordinatamente nella borsa che stava ai suoi piedi.Se anche qualcuno dei ragazzi si fosse svegliato, dalla sua posizione avrebbe difficilmente potuto vedere qualcosa; la mamma, da parte sua, non si sarebbe comunque scandalizzata dalla visione di una ragazza in biancheria intima.A scanso di equivoci e di imbarazzi, si era coperta con le sottili lenzuola in carta fornite dalle Ferrovie Italiane."Biglietti, prego!", domandò ancora il controllore, accendendo la luce.Noemi si mise a sedere e, facendo attenzione che le lenzuola non la scoprissero, si protese verso i piedi del letto per cercare la borsa.Non c'era più."Ecco, questi sono i nostri", stava dando dicendo la signora accanto a lei, allungando le rettangolini di cartone verso il controllore.L'uomo li convalidò con gesto esperto e si voltò verso la ragazza, in attesa del suo biglietto."La mia borsa, non trovo più la mia borsa!", disse Noemi, sistemandosi i capelli dietro alle orecchie con gesto che faceva quando era nervosa."Dove l'hai lasciata?", domandò la tedesca."Era lì, in fondo al materasso! Quando ci siamo coricati ci ho messo i miei vestiti; c'era il portafoglio, il cellulare!".I due ragazzi, che evidentemente capivano la lingua o avevano compreso la situazione dalla mimica, ...
«1234»