1. Al bar c'è una signora


    Data: 06/12/2017, Categorie: Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    l’idea dell’insalatona?”“Certo, anche se dovrei farmi pagare il copyright” e rido.Risatine di cortesia da parte delle signore.Mentre riporto lo sguardo sul mio piatto do un’altra sbirciatina sotto il tavolo della mia vicina. Vedo l’interno coscia, quasi fino all’inguine.Basta poco perché il mio cazzo si risvegli. Con il caldo poi viene tutto più facile.Mangio, ma non riesco a non pensare alle cosce della signora e quindi ogni volta che porto la forchetta alla bocca lancio anche un’occhiata nella sua direzione. Le gambe sono sempre aperte. Come mi piacerebbe poter infilare una mano sotto quella gonna.Alzo di più lo sguardo e mi ritrovo i suoi occhi puntati su di me. Mi sa che mi ha beccato.Riabbasso la testa verso il piatto. Con la coda dell’occhio percepisco che si sta muovendo sulla sedia. Non resisto e torno a cercare le sue gambe. Le ha accavallate.Arriva Luisa con il suo pranzo.“Grazie”“Buon appetito”Si scambiano i convenevoli.Mentre mangia riprovo a guardare sotto il suo tavolo. E in quel momento scavalla le gambe e l’occhio cade sull’inguine che finalmente si fa vedere. Ha le mutandine bianche. Sì!Alzo lo sguardo e la signora mi sta fissando un po’ imbronciata. Beccato. Arrossisco, però che non è andata poi male. Ho visto le mutandine e non sono stato insultato.Finisco la mia insalata e torno a leggere il giornale, ho ancora quarantacinque minuti di pausa.Non resisto molto sul quotidiano e ributto l’occhio alla mia sinistra. Questa volta guardo subito il viso della ...
    signora. Mi sta guardando mentre porta la forchetta alla bocca. Resisto un secondo al suo sguardo poi lo riabbasso sulle gambe. Ora sono un po’ più girate verso di me, aperte, la mutandina bianca in bella vista. Sono perplesso. La signora è decisamente un’esibizionista.Non riesco a distogliere lo sguardo dal suo inguine. E lei lo capisce e comincia a giocare con me. Chiude le gambe, poi le riapre piano. Le richiude e le riapre velocemente. E io sto lì, impalato a fissarla come un allocco.Quando finalmente lei si ferma di farmi soffrire, chiudendo le gambe, distolgo lo sguardo e non sapendo dove guardare vado a cercare il bancone. Luisa è lì che ci guarda e sorride sorniona. Ha visto o ha capito tutto.Mi guarda con gli occhi che ridono per la scena a cui ha appena assistito. Ma guardandola meglio in viso ci sono segni che la cosa la stava eccitando. Si mordicchia involontariamente il labbro e ha una mano ferma sul seno mentre l’altra è appoggiata al bancone. Si gira dall’altra parte e si mette ad asciugare delle stoviglie.Una voce alla mia sinistra mi sveglia da questo sogno bagnato che sto vivendo. In un bar con due signore. Vogliose di farsi vedere eccitate.“Luisa posso usare il bagno?”“Certo cara, tutto quello che vuoi”La porta del bagno è di fianco al bancone del bar. So che dietro la porta c’è un corto corridoio con altre due porte. Di fronte quella della toilette, sulla sinistra una porta con la scritta “PRIVATO”. Guardo la porta, poi mi giro per vedere la signora che si ...