1. Solitaria Attesa ... Perversa!


    Data: 06/12/2017, Categorie: Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    “Solitaria Attesa … Perversa!”Di Master E.e-mail: master_master_40@yahoo.itIl mio blog: www.lecatenedellamente.blogspot.com Il risveglio dei sensi … in attesa di viversi … ancora!Grazie a chi vorrà inviarmi commenti o … critiche_______________________________________Flashback improvvisi si accendono nella tua mente nel dormiveglia in quel letto solitarioImmagini vive che trasmettono sensazioni vissuteChe evocano odori e saporiChe ti trasportano altroveL’altrove dove ora vorresti essereDove sarai … .Immagini confuse pur nella loro nitidezza, sovrapponendosi le une alle altre,mescolandosi senza soluzione di continuità a creare una realtà vissuta, ormai parte di te.Immagini di Lui, silenzioso davanti a te che non sai sostenere il Suo sguardo, che senti sulla pelle.Lui che si avvicina e quasi senti, in quel dormiveglia eccitato, la Sua mano tra i capelli, le sue dita stringere la benda e il buio.E chiudi gli occhi stringendoli per immergerti ancor più in quell’immagine, quel ricordo, quel desiderio di vita.Buio e Lui, e all’improvviso tutto cambia nella mente, nei ricordi.Pelle di donna sotto le tue mani, che le sfiorano le cosce sentendo i suoi muscoli tendersi, dita timide e via via più sicure che schiudono quella conchiglia umida e si muovono sul clitoride eccitato, ansimi di donna che accompagnano il tuo movimento a cui unisci i tuoi ansimi, sempre più rapidi.E di nuovo è altroÈ corda sui tuoi polsi, è corda alle tue caviglie, che costringono le gambe a spalancarsi e la ...
    figa a mostrarsi oscena, ad offrirsi,e al sogno si sovrappone la realtà, mentre nel tuo letto spalanchi le cosce, sollevi il bacino in colpi ritmati, a scopare aria, e ancora immagini nella mente, capelli lunghi a sfiorar le tue cosce, bocca di donna ad assaggiarti, lingua di femmina a leccarti e un gemito reale ti sfugge mentre senti il sesso contrarsi quasi ad imprigionare e trattenere in se quella lingua.E son le tue mani ora, nella mescolanza tra sogno e realtà, a scivolare lungo le cosce, le tue unghie a graffiarle piano mentre mordi le labbra, le tue dita a muoversi intorno al tuo sesso, vicine eppure non abbastanza, a sfiorarlo appena, mentre la mente sente e vede altre dita, di Lui, di lei, che importa,e quelle dita, le tue, le loro, ora sono sul clitoride, lo premono decise e un lungo gemito ti sfugge, la pressione si allenta e i polpastrelli sfidano quel bottoncino sensibile, lo circuiscono con movimenti lenti, e all’improvviso, nel ricordo di un ordine deciso, la tua mano colpisce, una, due, tre volte, e non è dolore, non è piacere, o meglio è l’uno e l’altro assieme, amplificandosi a vicenda.La schiena si arcua su quel letto ormai sfatto, le dita già bagnate di te spingono, aprono, prendono. Si muovono al ritmo che senti tuo, rapide, profonde, decise, per fermarsi all’improvviso e il respiro si arresta con loro.Immagini ancora nella mente, immagini di ventre di donna sopra il tuo viso, odore di donna nelle tue narici e sporgi la lingua, assaggiandola, imparando quel ...
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