1. Asta di schiave: un gioco, un'occasione


    Data: 06/12/2017, Categorie: Etero, Trio, Cuckold, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    è intrigante, ma ci deve pur essere qualcuno che conosca l’identità dei partecipanti, anche solo per organizzare, essere sicuri di chi partecipa, riscuotere i soldi eccetera -- Sì, e quel qualcuno non potrà partecipare all’asta purtroppo. Io credo debba essere uno di noi tre. Avanti, tiriamo a sorte -Tirammo a sorte e purtroppo il caso volle che toccasse a me. Io che avevo avuto l’idea, io che già pregustavo l’occasione di scoparmi la moglie di un amico, io che sarei andato sicuramente in bianco quella sera. Feci buon viso a cattivo gioco e entrai nei dettagli organizzativi. Avevo già tutto in mente. Poche regole, semplici, essenziali: Le coppie sarebbero state separate per quella serata, era importante che si camuffassero all’insaputa del coniuge così da mantenere una parvenza di anonimato. Ovvio che la familiarità avrebbe potuto permettere comunque il riconoscimento, ma l’incertezza avrebbe regnato sovrana, e tanto bastava.Messe a punto le regole occorreva comunicarle agli interessati e attendere le risposte. Se nessuna donna si fosse offerta sarebbe andato tutto in vacca ma contavo che la novità avrebbe eccitato la curiosità di tutti, occorreva solo avere un assenso di massima e portarli sul luogo, la mia villa in campagna, poi le cose avrebbero fatto il loro corso. Conoscevo i miei amici, le loro mogli, le loro storieDopo una settimana avevo avuto l’adesione di tutti; qualcuno entusiasta, qualcuno curioso, altri che avevo faticato a convincere e c’ero riuscito solo con ...
    l’insistenza. Ebbi la sorpresa di mia moglie che volle partecipare insieme agli altri per cui dovetti rinunciare al suo aiuto, su cui contavo, e sobbarcarmi tutto il lavoro da solo.Giunse il fine settimana e mi preparai a accogliere gli ospiti. Nel rustico, molto grande, avevo ricavato un palco sopraelevato che sarebbe stato il palcoscenico dell’asta. Su due tavoli di lato c’erano un buffet, ben fornito di cibi freddi, e le bevande e, al centro, l’antica zuccheriera colma di polvere bianca e circondata di cannucce. Sì, perché era consuetudine che chi ospitava la festa, e lo facevamo a turno, provvedeva a rifornire gli amici anche di cocaina.Piano piano arrivarono tutti: chi con taxi, chi con auto a noleggio, un paio con un’auto di proprietà che pensavano fosse poco conosciuta. Man mano che entravano mi sinceravo della loro identità e li facevo accomodare. Una musica soft permeava l’ambiente, l’atmosfera prima tesa si era poi rilassata, aiutata da abbondanti dosi di alcool e polvere. Quando pensai che il momento fosse propizio salii sul palco e impugnai il microfono, per l’occasione mi era parso appropriato un costume da schiavista.- Cari amici, innanzitutto grazie per essere venuti. Complimenti a tutti per la scelta dei costumi che vedo vari e fantasiosi. Prima di entrare nel vivo della serata voglio solo ricordarvi che questo è un gioco, un gioco che facciamo per aiutare chi ha bisogno, un gioco diverso dai soliti ma sempre un gioco, stuzzicante, imprevedibile, unico limite la ...
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