1. Viaggio di piacere in africa


    Data: 06/12/2017, Categorie: Orge, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    La mia signora troia aveva fatto tante marchette da avere ormai parecchi soldi e per sfottere la mia pazienza da guardone nel sopportare e aiutarla a sfogare tutte le sue perversioni decise di offrirmi quello che ironicamente chiamò un bel viaggio di nozze in un paese esotico e scelse un paese africano dicendomi sfrontatamente che aveva proprio una gran voglia di assaggiare qualche grosso manico nero cosa che allora non poteva soddisfare molto spesso nella città dove eravamo. Così organizzammo e partimmo per farci 10 giorni in un villaggio sul mare.Arrivati e sistemati cominciammo ad andare un po ingiro e dopo 2 giorni con mia moglie decidemmo di visitare la vicina cittadina e il suo mercatino in cerca di colore locale. Al mattino la troia che da quando era arrivata si guardava in giro per soddisfare le sue zozze voglie da ninfomane si vestì con una maglietta attillata che metteva in evidenza le grosse pocce senza reggiseno con i capezzoli duri e sporgenti e un paio di pantaloncini senza slip così stretti e scosciati che le entravano nelle chiappe del culo e facevano vedere i peli della patacca quando incrociava le gambe. Io protestai poco convinto dicendole che così cercava rogna perché era troppo sfacciata e i neri non l'avrebbero lasciata in pace un minuto ma lei ridendo disse che era venuta proprio per questo e aveva proprio voglia di annusare profumo di cazzi neri armati e così prendemmo un taxi e ci facemmo portare in città nel mercato dove aprendo la portiera la troia ...
    vistosa attirò subito lo sguardo dei molti maschi presenti. Facendo finta di nulla ce ne andammo tra la folla accalcata nel mercato e mi accorsi subito che parecchi maschi le stavano addosso e non perdevano occasione di strusciarsi contro di lei appoggiandole i grossi pacchi sul culo specie quando la troia per provocarli sisporgeva sui banchi chinandosi per prendere qualche cosa. Dopo poco eravamo circondati da un gruppo di parecchi maschi che si spintonavano per poterla palpeggiare mentre io facevo finta di non accorgermi di niente anche se cominciavo a preoccuparmi di quella folla infoiata non sapendo se sarebbero riusciti a controllarsi.Mentre stavo pensando come uscire tra la folla si fece largo un nero poderoso che parlando in francese ci salutò e ci invitò a seguirlo per prendere un thè con lui e levarci dalla folla che premeva da ogni parte. Era una specie di caporione locale evidentemente e tutti lo rispettavano così ci affidammo a lui che ci portò in una casa vicina dove ci fece entrare scortati da un altro negro che doveva essere la sua guardia del corpo che chiuse la porta e ci fece sedere a terra su tappeti e preparò il thè. Mentre parlavamo del più e del meno avevo notato che i negri sotto i larghi pantaloni si aggiustavano i cazzi intostati sbirciando tra le cosce nude di mia moglie i peli della patacca che spuntavano dai pantaloncini stirati e immaginavo rassegnato e arrapato che le cose si sarebbero fatte subito calde come voleva la troia. Infatti a quei tempi ...
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