1. Abelardo ed Eloisa, una passione erotica del Medioevo


    Data: 06/12/2017, Categorie: Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    “Chi tra i re o filosofi poté uguagliare la tua fama? Quale regione, o città, o paese non ardeva dal desiderio di vederti? Chi, ti chiedo, quando camminavi tra la gente, non correva subito a guardarti? Quale sposa, quale vergine, non ti desiderava con ardore se eri assente e, se invece eri presente, non arrossiva? Quale regina o nobile donna non invidiava le mie gioie e il mio letto?” Eloisa. Un giorno d'estate, nella Parigi del XII secolo, il canto inebriante della missa de l'homme armè di Guillaume Dufay riempiva l'Abbazia di Saint Germain des Prés. Nonostante fosse pomeriggio i monaci cantavano a lume di candele nel coro dell'abbazia, profumata da una soave nuvola d'incenso. Nelle vicinanze, una giovanissima fanciulla sentiva la musica angelicale. Eloisa, appena adolescente, ascoltava dalla sua stanza con il cuore eccitato. Guardava dalla finestra ed aspettava. L'uomo che più amava, l'uomo che più ammirava nella sua vita stava per arrivare. Zio Fulberto, canonico a Notre Dame, lo aveva assunto come suo insegnante privato, dopo tante insistenze da parte di Eloisa. Finalmente lo avrebbe avuto solo per se stessa! E lo voleva con tutto il suo cuore, voleva donarsi a lui! Abelardo, un chierico di gran successo e fama, aveva 35 anni. Era già un gran filosofo e teologo, amato dagli allievi e conosciuto in tutta Parigi per la sua eloquenza e vasta cultura. Fisicamente era un uomo superbo e bello, affascinante, un grande seduttore. Le donne, e specialmente le sue giovane allieve, ...
    l'amavano. Eloisa lo aveva ascoltato spesso nelle sue lezioni pubbliche. La prima volta che lo vidi, rimase colpita, profondamente innamorata. Il suo cuoricino vergine battè per lui, come quello delle altre fanciulle che sospiravano per Abelardo. La sua giovane carne iniziò a bramare per lui. Questo amore di Eloisa la spinse agli studi per cercare di raggiungerlo, di avvicinarsi a quell'uomo così affascinante e meraviglioso. Ai 18 anni Eloisa divenne colta, conosceva benissimo i testi latini, greci ed ebraici. Divenne una ragazzina intellettuale, e molto carina. Senza saperlo lo zio la gratificò, affidandola come allieva nelle braccia del suo amato, a cui diede persino il permesso di batterla per costringerla allo studio. Finalmente era arrivato! Abelardo entrai nella casa, Fulberto le presentò sua nipote. Per entrambi ci fu un colpo di fulmine. Eloisa si sentì contentissima, eccitata, quasi non riusciva a ragionare, persino si sentì leggermente bagnata dall'emozione. “Prima ci ritrovammo uniti nella stessa casa, poi nell’animo. Col pretesto delle lezioni ci abbandonammo completamente all’amore…” Abelardo. Il saggio insegnante non potè rimanere indifferente dalla bellezza di Eloisa. Man mano passavano i giorni, man mano si incontravano soli, indisturbati, per le lezioni, la passione di entrambi sbocciava veloce come un bellissimo fiore. La fresca e virginale bellezza di Eloisa infiammò il desiderio di Abelardo. Avvenne così che il maestro e l'allieva si abbandonarono ad una ...
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