1. Incontri in campagna


    Data: 06/12/2017, Categorie: Dominazione, Etero, Cuckold, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    gli rispondo che al momento non c’era nessuno e da lì si indigna un po’ per finta e si domanda come una bella ragazza come me non avesse nessuno al momento. Gli rispondo che non ci sono molti giovani tuttofare simpatici come lui; e da li il vecchietto sorride e inizia a farmi un po’ di complimenti ed adulazioni varie.Ad un certo punto mentre mi chiedeva qualcosa sul mio lavoro di barista a cui seguì il solito complimento sulle mie doti, stavo mangiandomi un'altra fetta di culatello quando mi accorsi che il vecchietto aveva messo la sua mano sopra la mia gamba. Rimasi un attimo sorpresa, ma il vecchietto continuava a parlarmi. Anzi mi stava proprio corteggiano. Mentre mi domandava del mio lavoro continuava ad accarezzarmi la gamba dal ginocchio fino all’orlo della minigonna; sfiorandomi la gamba sia sopra che all’interno.Lo lasciai fare per un minuto, tanto per vedere dove andava a finire quella mano. Poi mi chiese se volevo un altro po’ di culatello. Gli dissi di si e lui ne approfittò per alzarsi, prendere il culatello e risedersi meglio; ovvero più vicino a me. Poi mi imbocco con le sue mani, e riprese a toccarmi le gambe.Ora che era più vicino poteva riuscire a toccarmi tutte e due le gambe. Me ne accarezzava una e poi passava all’altra, poi mentre aveva la mano tra le mie ginocchia iniziò ad spingerla sempre più su. Arrivò fino alla minigonna e poi spingendo delicatamente iniziò a massaggiarmi l’interno coscia arrivando con la punta delle sue dita a toccarmi le ...
    mutandine.Il vecchietto stava incominciando ad ansimare quando gli presi la mano e gli chiesi dove avesse intenzione di andare a parare.Fino a quel momento ero piuttosto indecisa. Il vecchietto sembrava avere sui sessant’anni, ma era ancora ben piantato ed aveva delle braccia ben tornite. Nella mia mente incominciava a farsi spazio l’idea che quel vecchietto non era affatto male. Però poteva essere mio nonno accidenti.Mentre avevo la sua mano tra le mie, mi dice che sono molto bella e si avvicina come se volesse baciarmi. La mia testa stava viaggiando a mille, lì sul momento le sue attenzioni non mi dispiacevano più di tanto, ma l’idea di baciarlo mi bloccava abbastanza.Lui, invece, di cercare le mie labbra iniziò a sbaciucchiarmi sul collo. Lo trovai molto più accettabile e godevole. Anche l’odore del suo corpo era buono. Lo lasciai lavorare mentre stavo ancora decidendo fin dove far arrivare la storia.La situazione non mi dispiaceva affatto. Gli lasciai la mano, e la mise subito sul mio seno tastando con forza tale che quasi mi graffiava. Io portavo ancora solo il reggiseno, la maglietta infatti l’avevo lasciata nella macchina. Sembrava che mi avesse messo la tetta in una morsa, mi fece male e decisi che sarebbe finita lì.Mi alzai scostandolo, dissi qualche parola a mo di scusa ed iniziai a cercare le infradito per andarmene. Lui da dietro allungò velocemente la sua mano sotto la mia minigonna ed in un attimo riuscì a scostarmi le mutandine infilandomi due o tre dita direttamente ...
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