1. 108 - La mia Laura e il mio "regalo" di compleanno


    Data: 07/12/2017, Categorie: Etero, Trio, Cuckold, Orge, Gay / Bisex, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    ragazzo nella camera degli ospiti, quella che noi non apriamo praticamente mai. Gli consegnai uno slip, comprato in un sexy shop, di quelli tutti leopardati e molto aderenti. Cenammo verso le diciannove e vedevo lei con uno sguardo strano, pareva offesa per il fatto che io non mi fossi nemmeno ricordato di farle un regalo. Dopo cena, con fare indifferente mi buttai in poltrona e attesi che anche lei si sedesse, era vestita da grande festa, con un abito lungo, nero, molto elegante, con uno spacco che le lasciava scoperta la coscia e che faceva intravedere il bordo di una calza autoreggente. Le strette bretelline dimostravano che sotto non indossava il reggiseno e le sue poppe, data la profonda scollatura, erano ampiamente scoperte. Con la scusa di andare in bagno, girai in corridoio ed entrai nella cameretta, lui stava seduto sulla poltroncina totalmente al buio, lo chiamai per nome e me lo trovai immediatamente davanti. A parte lo slip maculato per il resto era completamente nudo. Avevo preparato un grosso fiocco rosso e glielo piazzai proprio sopra al costume, quindi lo feci uscire e lo accompagnai davanti a Laura. Che spettacolo vedere il suo viso sorpreso, la bocca spalancata, gli occhi sgranati con uno sguardo interrogativo e attonito. Glielo presentai e lei si alzò in piedi per salutarlo, lui si complimentò con galanteria dicendole che era una bellissima donna, che per lui era la prima volta che si prestava ad una situazione del genere…. Lei mi si buttò al collo e mi ...
    baciò con trasporto, con gli occhi languidi, mi ringraziò e mi chiese se lo poteva spacchettare. Naturalmente acconsentii e subito si sedette ancora in poltrona e tirò le cime del nastro che si sciolse e mostrò il grosso pacco celato dal costume leopardato. Lei lo fece girare e gli accarezzò il culo che il perizoma lasciava scoperto. Io mi sedetti in poltrona e mi misi ad osservare attentamente, come deve fare un cuckold che si rispetta. Lei si alzò in piedi e gli accarezzò il petto glabro interamente depilato, gli sfiorò con le dita gli sviluppatissimi pettorali, soffermandosi sui capezzolini che si ersero immediatamente. Lui la abbracciò stringendola a se, con le dita fece scendere lungo le braccia, le spalline del vestito scoprendole il seno sodo. Ancora le mani di lui a coppa sulle tette di Laura, lei appoggiò il capo sulla spalla sinistra dell’uomo e rivolse a me il suo sguardo velato dalla lussuria, e dalla irrequietudine. Le sorrisi dolcemente e con un gesto la invitai a continuare. Vidi fra di loro apparire per una frazione di secondo le sue aureole raggrinzite, i grossi e sporgenti capezzoli, duri ed eretti. Lei si sfilò le spalline dalle braccia e il vestito cadde a terra ammonticchiandosi ai suoi piedi. Laura, splendida Laura, le calze autoreggenti nere, il perizoma di pizzo anch’esso nero, ridottissimo e velato, che contrastava enormemente con la sua pelle bianca e morbida, stava per mia volontà, fra le braccia di quell’uomo, giovane più di me e pure pieno di ...