1. 108 - La mia Laura e il mio "regalo" di compleanno


    Data: 07/12/2017, Categorie: Etero, Trio, Cuckold, Orge, Gay / Bisex, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    muscoli. Mentre gli si inginocchiava davanti, lei mi guardò ancora, poi le sue mani artigliarono il tanga dell’uomo e lo fecero scendere lungo le cosce. Il pene apparve in tutto il suo splendore, che bella bestia che aveva, anche lei lo notò e unendo le labbra lo baciò sulla cappella. Terminò di sfilargli gli slip e lui li scalciò nella mia direzione, li raccolsi e li annusai. Sapevano di maschio, sapevano di desiderio di virilità ed io li leccai proprio all’interno dove pochi secondi prima lui ci aveva ospitato la sua grande mazza. La fece sollevare in piedi prendendola sotto le ascelle e poi a sua volta le tolse l’esile e impalpabile perizoma nero. Rimase così, sexy all’inverosimile, con quelle calze autoreggenti e le scarpe nere di vernice con l’immancabile tacco dodici. Lui la fece girare in modo che io avessi il marmoreo culetto a pochi centimetri dal mio viso e poi me la spinse in braccio. Laura si sedette su di me mentre lui accucciandosi davanti le apriva le gambe sollevandole in modo di appoggiarsele sulle spalle, il suo viso fra le cosce di lei che rovesciò all’indietro il capo appoggiandosi sulla mia spalla sinistra. Le presi in mano i seni lei portò le mani all’indietro e mi attirò a se, ci contorcemmo in due ma riuscimmo a baciarci poi lei si staccò e con un soffio di voce mi disse solamente: Grazie!Lui smise di leccarle la figa, e la fece sollevare in piedi. Notai che con il fisico imponente che possedeva, il ragazzo riusciva a manovrare Laura con estrema ...
    naturalezza. Poi con mia grande sorpresa si inginocchiò davanti a me e febbrilmente mi slacciò la cintura dei pantaloni e me li abbassò, quindi mi liberò anche delle mutande. Io mi tolsi la cravatta e sbottonai la camicia, in men che non si dica fui nudo, lui si occupò allora del mio pene che nel frattempo era diventato durissimo. Me lo inghiottì tutto, fino alla radice, iniziando a spompinarmelo delicatamente, mi pareva che il mio cazzo fosse dentro ad una cavità scivolosa ed estremamente lubrificata, non percepivo alcun attrito ma solo intenso e piacevolissimo calore. Smise poi il pompino e fece accucciare Laura vicino a lui, tenendo il mio cazzo in mano glielo porse spostandolo un po’ a destra, lei non si fece pregare e a sua volta lo ingoiò profondamente. I due si davano il cambio, quattro o cinque affondi uno e quattro o cinque affondi l’altro. Godevo come non mai, poi lui, che ormai comandava le operazioni, mi lasciò lì seduto, con il cazzo duro, vibrante e completamente lucido di saliva, prese Laura la mise a quattro zampe sul tappeto e poi gli si accomodò dietro al culo. Anche io amavo quel culo ma ora se lo sarebbe goduto il mio amico palestrato. Le insalivò per bene il buco leccandola per qualche minuto poi vidi lei che muoveva le chiappe invitandolo a possederla analmente. Entrambi mi guardarono e contemporaneamente mi sorrisero. Lui glielo appoggiò allo sfintere e lo spinse dentro. La mia troietta con la bocca spalancata dal piacere emise un suono lungo e gutturale e ...