1. La doccia del "dopo".


    Data: 07/12/2017, Categorie: Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    punta, al dito medio, va a far compagnia anche l'indice e, insieme, allargano leggermente ciò che prima solo il medio stava massaggiando.Lui: la sua punta ne sfiora il centro accarezzandolo, sentendone un primo spasmo. Spingendo appena, sentendo come la carne sia ancora aperta rispetto a prima.Lei: ciò che le sue dita hanno preparato, adesso la punta di lui sta approfondendo. IIl contatto della punta con il suo centro bagnato provoca a questo una sorta di brivido tremolante, come i petali di un fiore colpiti da una folata di vento. Petali che si schiudono e si richiudono abbracciando la puntache vi sciviola in mezzo. I suoi due petali, ancora segnati da ciò che è successo poco prima in camera da letto, lasciano spazio senza remore alla punta che si accomoda all'interno.Lui: l'asta fa immediatamente seguito alla punta, pulsando scivola e affonda lentamente, ritorna dove è stata poco prima, mentre l'acqua calda si mescola al calore del piacere.Lei: il fiore si schiude a quell'ingresso deciso ma leggero, quel lento scivolare all'interno, in una strada già aperta e spianata dal pilota che ritorna a girare su quella pista.Lui: sorridendo le afferra i fianchi e scivola indietro, lentamente. Una delle due mani spinge delicatamente al centro della sua schiena.Lei: il contatto delle mani su suoi fianchi le ha sempre dato piacevoli sensazioni.Le mani sui fianchi sono irrinunciabili.Lui: ne sposta una solo per spingela dolcemente e invitarla a inarcarsi ancora mentre l'asta ...
    recede.Lei: la pressione al centro della sua schiena la porta dolcemente a chinarsi a quarantacinque gradi, con le mani posate sulla parete a sorreggersi.Lui: le mani tornano sui fianchi e la punta si fa accarezzare ancora dai suoi petali, sconciamente, e scivola fuori per spingere ora sulla pelle morbida, salendo fino a trovare ancora dello spazio su cui avere appiglio. Un cerchio di pelle elastico e stretto che si appoggia intorno al taglietto della sua punta che sente pulsare piano, come prima, su quel letto. E più stretto del primo, certo, ma dall'alto si vede che non è totalmente chiuso, anzi, si vede ancora che c'è dello spazio, circolare, aperto, e il nero del profondo interno che si trova nel mezzo.La spinta del bacino fa il resto, mentre le mani sui suoi fianchi portano lei a sollevarsi sulle punte. Imitando la posizione che la facevano assumere le sue scarpe nuove, solo che adesso i piedi sono nudi e inarcati come ad indossare delle scarpe immaginarie. Mentre non è immaginaria la spinta che porta la sua punta a superare con il proprio gradino la stretta dell’anello di carne di lei…e a sentirlo di nuovo bollente come solo il suo culo può essere.Lei: anche se già poco prima era stato visitato, l'ingresso nel suo anello dello scalino del suo cazzo la porta a inarcare la testa e fare un sospiro di compiacimento.Lui: lo coglie, lo alleva, lo accudisce il suo compiacimento, arretrando e ripetendo lo scollinamento, lentamente. Una, due, tre volte.Lei: il movimento di lui non è solo ...