1. 3 - Come aiutare un caro amico


    Data: 07/12/2017, Categorie: Etero, Incesti, Trio, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Come aiutare un caro amico(Capitolo 3 dei ricordi descritti ne “Le relazioni affettive” dove vengono riportati alcuni dei profondi, intensi ed appassionati rapporti d’amore intercorsi tra madre e figlionel corso di oltre un decennio)Una mattina, dopo aver scopato più volte durante la notte, al risveglio chiesi a mia madre:- Mamma dovresti farmi un gran favore.- Dimmi amore mio, sai che esaudirò sempre le tue richieste. Di che si tratta?- Si tratta del mio caro amico di banco che tu ben conosci per esser venuto tante volte a casa a studiare. Mi ha confessato che ha un problema simile a quello che avevo io tempo fa. Non riesce a scappellarsi completamente il pene. Sapendo che tu sei brava in queste operazioni (gli ho raccontato come hai risolto l’analogo mio problema e come mi hai insegnato a far l’amore) mi ha pregato di chiederti se potevi risolvere il problema anche a lui.- Ma perché non chiede aiuto a sua madre? Anche lei saprà sicuramente come fare!- Ci ha provato ma lo ha rimproverato per aver osato a chiedergli un intervento riservato, secondo lei, alle prostitute. Ha provato con una donna di strada ma questa si è fatta pagare senza risolvere il problema.- Beh! hai fatto male a raccontare i particolari dei nostri rapporti. Dovevano restare un segreto tra noi. Nessuno deve sapere che ci amiamo. Comunque, poiché le tue richieste sono degli ordini per me ti accontenterò; ma tu non dovrai essere geloso quando ripeterò sul tuo amichetto quello che ho fatto a te. Domani ...
    portalo a casa dopo l’uscita da scuola. Vi preparo un bel pranzetto e poi cominciamo la visita ispettiva. Ma, mi raccomando, non prepararlo. Digli solo del pranzetto e che dopo andrete a studiare.Il giorno dopo lo invitai a pranzo a casa dicendogli del pranzetto appositamente preparato da mia madre. Accentando l’invito capii che le sue speranze erano ben altre!Mia madre ci venne ad aprire presentandosi vestita con una sola vestaglietta di cotone molto corta ed abbottonata sul davanti da alcuni bottoni. Non era una minigonna ma vi somigliava molto. La vestaglia era sbottonata fino alla vita e faceva intravedere i piccoli seni, privi di reggiseno, e l’alto ventre. Non indossando neanche le mutandine ci consentiva di intravedere anche i peli pubici tra un bottone e l’altro.Restammo di stucco a quella visione. L’imbarazzo del mio amico era palese. Per me erano cose già viste tante volte e familiari. Il mio amico, che non sapeva cosa fare e cosa dire, divenne rosso in viso suscitando il sorriso di mia madre compiaciuta per l’effetto prodotto.- Bene, adesso andate a lavarvi le mani, toglietevi i vestiti di scuola e restate con le sole mutandine o, se preferite, toglietevi anche quelle. Alle donne piace vedere gli organi maschili così come piace ai maschi vedere quelli femminili!In bagno il mio amico, ancora rosso in viso, mi chiese se mia madre stava scherzando chiedendoci di denudarci.- No amico, dice sul serio. Noi siamo abituati a girare per casa nudi quando siamo soli (la cosa non ...
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