1. Una giornata diversa 2 - Abbandono


    Data: 07/12/2017, Categorie: Masturbazione, Autore: MistyFairy, Fonte: EroticiRacconti

    Era passato un mese da quel pomeriggio passato nudi sul suo letto, e nessuno dei due, come se ci fossimo accordati, ne aveva più parlato, come se non fosse mai avvenuto nulla; da un lato ne ero anche sollevata: non sapevo cosa mi fosse preso tutto d'un tratto, nel fare quello che avevo fatto con Giovanni e anche se non eravamo in ristrettezze economiche gravi quel lavoro da "badante" mi serviva e non volevo pensare a cosa sarebbe successo se sua figlia ci avesse scoperti nudi a letto. D'altro canto Giovanni sembrava normale e si comportava con me come sempre: era sempre gentile e sempre pronto a scherzare e ridere, trattandomi spesso e volentieri più come una sua nipote che come la sua badante. Quel giorno la figlia mi disse che era stato poco bene la notte e infatti lo trovai, diversamente dal solito, in pigiama e vestaglia, seduto sul divano a guardare la televisione. Sembrava essersi ripreso abbastanza bene da come mi accolse, ridendo, appena entrai in casa, e tirai un sospiro di sollievo. Mi ero affezionata a lui e mi ero preoccupata. Una volta che la figlia ci lasciò soli per andare a lavoro mi misi anche io a fare quello per cui ero pagata e si fece così ora di pranzo, che preparai tra le battute e chiacchierando con Giovanni, seduto a tavola. Una volta servito a tavola il piatto che avevo preparato per lui, sempre per ridere prese il suo bicchiere di vino rosso, unico vizio che gli era permesso, come per fare un brindisi e mentre io ridendo scherzando, un suo ...
    movimento improvviso fece oscillare il bicchiere e il suo contenuto mi si riversò addosso. - Oddio scusami! Sono proprio un disastro! - mi disse con aria contrita, ma io risposi ridendo - Ma no dai, tranquillo, basta lavare e viene via... - dissi cercando di apparire convinta mentre osservavo la maglia. - No no... su togliti la maglia che la mettiamo a bagno altrimenti rimane. A quelle parole il mio cuore perse un battito. Cosa mi aveva chiesto? Lui dovette accorgersene, perché cominciò a ridere e mi disse. - Melissa, cosa fai ti vergogni? Ho cambiato mia figlia e mia nipote, non hai nulla di cui vergognarti! - Sembrava davvero innocente e non fece, neanche allora, un riferimento a quello che ci era successo. Quindi mi convinsi, e anche se a malincuore, mi tolsi la maglietta, e la misi a bagno in una bacinella preparata ad hoc, rimanendo solo con un reggiseno nero. Un po'imbarazzata tornai in cucina - Beh scusami... - dissi visibilmente in imbarazzo. Lui invece rimase in silenzio e a guardarmi e mi fece segno di avvicinarmi, cosa che feci senza dire nulla. - Cosa... - - Certo che sei così bella... - mi disse interrompendomi e senza darmi il tempo di fare nulla mi infilò una mano nei pantaloni, scivolando dentro i miei slip dritto in mezzo alle mie gambe. - Giovanni cosa fai, non so se... - Ma non riuscii a finire la frase: quell'uomo sapeva esattamente dove toccarmi e le sue mani rugose che mi toccavano avide mi fecero espellere un sospiro che mi lasciò senza fiato e senza volontà. ...
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