1. Un fine settimana speciale - Venerdì


    Data: 07/12/2017, Categorie: Altro, Incesti, Saffico, Dominazione, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    FINE SETTIMANA SPECIALE - VENERDI'Quella sera agli allenamenti avevo la testa totalmente altrove; non rispondevo alle battute, imprimevo o troppa o troppa poca forza alla palla, ed i riflessi devo dire che non erano all'altezza di come sapevo giocare (non per vantarmi ma me la cavo davvero bene).Qualche amica mi si avvicinò scherzando e chiedendomi se fosse tutto a posto, ma anche se rispondevo di si con un sorriso abbastanza finto, sapevo che non lo era affatto.Avevo voglia, una terribile voglia.Il sedere di Giulia dilatato e bagnato, quello di Andrea preso con la forza... non appena iniziai a pensarci mi bloccai spaventata dai movimenti sotto i pantaloncini e corsi nel bagno della palestra fermando il gioco.Con il fiato corto per la partita, entrai in un gabinetto e restai in piedi tirando fuori quanto premeva di uscire ormai quasi del tutto eretto e lo vidi gonfiarsi fino ad assumere la sua statura naturale.Non avevo molto tempo, ma volendo aggiungere un tassello di depravazione al mio curriculum, anche masturbarmi li in quel posto non mi avrebbe portato via troppe fatiche.Mi guardai la mano destra e constatai che non fosse affatto pulita, anzi decisamente i segni scuri della palla toccata da tutte le mie compagne erano più che evidenti, ma una contrazione mi chiamava a quanto andava fatto.Cercando di afferrarlo solo con l'indice ed il pollice, presi a toccare la carne facendo scivolare indietro la pelle, mostrando fuori la punta e successivamente l'intera testa ...
    arrossata. Un lento sali e scendi mi concedeva brividi di piacere, ma ben presto volli di più e mi afferrai senza ritegno cominciando una veloce sega tenendo la maglietta sollevata tra i denti.Sembrava tutto filare liscio finché, evidentemente troppo presa dalla mia lussuria, avevo perso di vista il tempo e sentii entrare due compagne nel bagno chiamando il mio nome.“Nadia?”“Nadia ti senti bene?”Venni assalita dal panico e fui costretta a fermarmi cercando di trovare una soluzione.“s-si... o meglio no, non mi sento troppo bene ragazze...”Le sentii avvicinarsi alla mia postazione, ma invece di scemare, l'eccitazione del membro sembrò accentuarsi, ed ogni tentativo di rimetterlo nei pantaloncini per camuffarlo non valsero a nulla.“cosa ti senti? Chiamiamo l'istruttore?”“NO! N-no... davvero, adesso mi passa devo solo...”Non completai la frase perché non seppi cosa dire e adagiata con la schiena alla porta che mi separava dalla fine della mia vita sociale globale presi a respirare affannosamente.“ma hai il ciclo? O ti fa male la pancia?”Dovevo fare qualcosa alla svelta perché “purtroppo”erano decise a volermi aiutare e continuare ad allenarsi, tra l'altro ero pure in squadra con loro... quindi non mi restò che cercare di soddisfarmi.Tirai fuori di nuovo il pene ormai grondante di umore e lo carezzai stringendolo e muovendo la mano lentamente ma con costanza, in modo da non rilasciare rumori molesti.Parlare e masturbarmi fu una cosa folle... il mio cervello era diviso in due, sul tenere ...
«1234...8»