1. CARTA BIANCA


    Data: 08/12/2017, Categorie: Etero, Dominazione, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    IL RACCONTO E' TRATTO DAL BLOG "IL RAMO RUBATO"Rubami. Adorami. Sarò il tuo Dio. Captami. Distruggimi. Sarò la tua follia.Avrei potuto domandare il tuo stesso corpo, in questo strano scambio. La tua dignità. Gli abissi della tua vergogna. La tua anima ai piedi, solo per il vano piacere di calpestarla. Tu probabilmente avresti accolto tutte queste mie richieste, senza opporre resistenza alcuna. Mi hai dato carta bianca, amica mia. “Qualunque cosa”, mi hai detto. Perché desideri questo piccolo oggetto ad ogni costo. E ora fa’ solo ciò che ti ho detto. E’ facile. Abbi fiducia in me. Presto sarà tuo…Rubami. Inseguimi. Sfuggimi. Eccitami. Cercami. Donati a me.Ti guardo dal soppalco del secondo piano, dove non puoi vedermi. Hai un passo incerto e titubante, mentre entri e ti guardi intorno. Non sai se sono qui, ma mi stai cercando. Sei spaventata, e al tempo stesso profondamente eccitata. Non importava quanto enorme fosse la posta, sapevo con certezza assoluta che tu comunque avresti accettato la mia sfida. Ed è per questo motivo che tu meriti questo libro, mia folle ammiratrice. Perché possiedi inquietudine e coraggio. Voglia di varcar confini, e irragionevolezza. Spregiudicatezza e sensibilità. Un pericoloso abbinamento di virtù che oggi non ti salverà certo dal mio inferno.Rubami. Respirami. Inebriami. Avvolgimi con la tua lingua. Con la tua paura.Nessuna commessa potrà dar risposte alla tua ricerca. Nessun computer contiene la sua collocazione. E tu lo sai. Qui ci muoviamo ...
    fuori da tutti gli schemi. Qui ci muoviamo dove non ci sono regole. Cammini, rossa nel viso, nel dedalo di copertine colorate, alla ricerca del mio libro. Cammino con te, senza farmi vedere, silenziosa ed invisibile ombra. Non mi hai mai visto in volto: è facile il mio gioco, in mezzo a così tante persone. Ti aggiri per scaffali di autori eterni, mille volte più grandi di me. Per chilometri di cultura e di immondizia. Nella libreria più grande di Bologna. Proprio davanti alle torri. Cercami, amica mia. Scovami. Risolvi la mia caccia al tesoro tra gli scaffali. Dovrai capir tu dove. Dovrai capir tu come. Dovrai capir tu, alla fine di tutto , soprattutto il perché…Rubami. Baciami. Mordimi. Offrimi la tua carne come prossimo pasto.Hanno eleganza, i tuoi gesti. Mostrano determinazione, pur nell’incertezza. Come se una parte di te, fosse fermamente motivata a vincere sé stessa. E io le darò una mano. Guardi ad uno ad uno, quasi vergognandoti, tutti i romanzi erotici. Ti guardi alle spalle, mentre lo fai. Ma io non sono certo lì. E comunque ti sbagli. Non scrivo eros, mia giovane ammiratrice. Non eccito le menti, al più le travio. Mostro loro nuove strade. Io scrivo inferno, tormento, dannazione. Ma molto prima di queste cose scrivo complicità. Cerca altrove. La libreria è grande, eppure così pochi sono i posti in cui potrei averlo messo. Segui la tua fantasia. In fondo è semplice...Rubami. Vivimi. Stupiscimi. Sconvolgimi. E infine poi uccidimi. Senza pietà.Capto ogni tuo pensiero. ...
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