1. Un futuro eccitante


    Data: 09/12/2017, Categorie: Etero, Cuckold, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Giovanna sorrise soddisfatta mentre parcheggiava la Mercedes nel garage doppio del suo condominio, accanto all'Audi del marito.Le luci erano accese. Bene.Conoscendolo, Giovanna immaginò che suo marito Alberto probabilmente si stesse preoccupando enormemente per il suo ritardo. Dove fosse finita, quando sarebbe tornata...Meglio così: quanto più agitato l’avesse trovato, tanto più ricettivo sarebbe stato rispetto ai cambiamenti che da quel momento in poi sarebbero entrati a far parte della loro vita matrimoniale.Anzi, che erano già cominciati, per la verità.Da un lato le dispiaceva per Alberto. Era un ottimo marito, premuroso, attento e generoso anche se un po’ prevedibile e noioso. Come amante era appena adeguato: si dava da fare, si preoccupava che lei avesse sempre il suo orgasmo, ma non c’era quel brivido, quella passione di cui lei aveva bisogno.Ne aveva abbastanza di prudenza e affidabilità. Dal suo uomo pretendeva avventure travolgenti sempre sul filo del rasoio. E quella sera aveva dato il primo, gigantesco passo in quella direzione. La loro vita sarebbe cambiata per sempre.Rimase seduta in macchina almeno un minuto prima di decidersi a uscire. Assaporava l’eccitazione per quanto stava per accadere e si sentiva sopraffare dall'emozione.Infine scese dall'auto, prese l'ascensore e, compiacendosi del ticchettio dei suoi tacchi alti sul pavimento del pianerottolo, entrò in casa.Si chiuse la porta alle spalle dopo essere entrata e rimase lì, in attesa. Il rumore della ...
    porta che si chiudeva aveva messo Alberto in allarme e sentì i suoi passi affrettarsi nel corridoio.- Santo cielo, Giovanna! Cosa ti è successo? Dov'eri finita? Mi hai fatto così preoccupare! Non rispondevi al cellulare, in ufficio non c’eri, nessuno sapeva niente…!Giovanna alzò una mano interrompendo il marito.- Stavo dando una svolta alle nostre vite, Alberto. - e con quelle parole si slacciò il cappotto e lo lasciò cadere a terra dietro di lei.Lei assaporò la sorpresa per l’espressione del marito al vedere il suo corpo nudo.- Li vedi. Alberto? Li vedi i segni sul mio corpo? I succhiotti, le impronte dei denti, le tracce di sperma secco? Questi indizi ti dovrebbero dare un’idea circa dove sia stata finora, no?Alberto rimase ammutolito, pietrificato, con la bocca aperta.- Questo pomeriggio, dopo il lavoro sono andata in bagno e mi sono cambiata. Ho indossato reggicalze e tacchi alti. - Intanto con le mani si accarezzava il corpo. - Ho tolto mutandine e reggiseno, perché tanto sapevo che sarebbero stati solo d’intralcio per ciò che volevo fare, per gli uomini che mi volevo scopare.Poi continuò:- Sono andata a casa di Lucia, la mia ex collega, che riceve gli amici tutti i venerdì pomeriggio. C'erano tre uomini con lei, giovani, spavaldi, interessanti. C'era della musica e io ho ballato con sensualità, con abbandono. Mi passavo le mani sul corpo con atteggiamento seducente. Volevo che mi guardassero, che mi desiderassero. Ho improvvisato un piccolo spettacolo per loro, togliendomi ...
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