1. Ospitare il figlio della vicina?


    Data: 09/12/2017, Categorie: Etero, Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Se c'è una cosa che detesto, è essere svegliata improvvisamente. Attenzione, non svegliarMI improvvisamente, sono una di quelle persone che al mattino apre gli occhi e salta fuori dal letto senza troppe difficoltà. Diverso è quando è la sveglia, o il telefono, in quel caso, anche se subito sveglia, sono storditissima.Chiedetelo a mia madre, la professionista nel chiamarti alle sette del mattino di domenica.Ma quello che sento non è il telefono, è il campanello della porta, e a giudicare dalla luce siamo ancora in piena notte. Mi muovo scompostamente nel letto, esco dalla camera andando a grandi passi verso il fastidioso suono.Ad ogni buon conto, nel buio e nello stordimento, afferro il ricevitore cordless del telefono dal comodino."cazzo, ho dimenticato di metterlo nella base!" Mi rimprovero, trovandolo sul piano del mobiletto e non in ricarica.Suonano ancora. Driin driin driin."chiunque sia lo ammazzo" pensa una parte di me."magari è successo qualcosa" pensa un'altra.Nessuna delle due si ricorda che stanotte non sono andata a dormire molto vestita.Il campanello continua a suonare, ovviamente me ne preoccupo, ma urlo "arrivo!" decisamente scornata, e almeno il continuo suono fastidioso smette di tormentarmi le orecchie.Apro con decisione le mandate della porta blindata, per poi socchiudere."ehi ciao!" Solo a capire chi è, la parte del mio cervello che valutava l'omicidio prende qualche voto a favore anche dall'altra.È il gioiosamente imbecille neoadulto figlio della vicina ...
    di casa. Un ragazzo che con il pallone da calcio non condivide solo correre per il campo, ma anche la quantità di materiale contenuto nella scatola cranica."che c'è? È successo qualcosa?" Chiedo, comunque convinta che se qualcuno mi scampanella casa alle quattro di notte, ci dev'essere un motivo."Non ho le chiavi di casa, quelle del cancello sono assieme a quelle dell'auto... E se suono mia mamma mi ammazza! Ma non potevo fare presto stasera!" Spiega con tono d'urgenza e un sorrisetto ammiccante finale.. Evidentemente sotto la sua voce strafottente, che vuole sottolineare la sua notte brava, c'è il sacrosanto terrore di sua madre.Una donna che quando urla, la senti anche sotto la doccia, con la musica accesa, dall'altra parte della casa.Sospiro. "quindi?" Sentiamo l'idea geniale di questo ragazzetto dalla magliettina attillata, il grande eroe della notte. "posso provare a passare dal terrazzo e andare in casa."Soppeso per un istante i pro e i contro di chiudergli la porta in faccia e lasciarlo sul pianerottolo, ma non sono così stronza. Non sempre.Apro la porta del tutto lasciandolo scivolare dentro agile, chiudendola a chiave.Si ferma a mezzo metro da me, nel buio, disorientato. Ne approfitto per dargli una manata sul culo."EHI!" protesta. "così impari a tornare tardi la sera, e soprattutto a svegliarmi continuando a suonare!" ghigno."andiamo."Sento che non mi muove. Giusto, non conosce la casa."si, adesso accendo la luce." Sorrido, toccando l'interruttore e strizzando gli ...
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