1. Il ditalino di Roberta


    Data: 11/12/2017, Categorie: Saffico, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Roberta,18 anni appena compiuti, da diverso tempo aveva scoperto il piacere solitario della masturbazione e anche tre volte o più volte al giorno si dedicava a questa dolce operazione. Le sue ore preferite erano al mattino prima di levarsi dal letto, dopo pranzo e poi la notte quando la mente può sognare.Era di mattina di un giorno di primavera quando gli ormoni si svegliano ed irrompono prepotentemente facendoti venire tanta voglia di toccare il grilletto che richiede attenzioni senza sosta. La voglia di un solitario era tornata prepotentemente.Le scuole erano chiuse per vacanza ed era andata a curiosare in soffitta tra le scatole che contengono quelle cose che non servono mai ma sono ricordi di periodi passati.Aveva paura di sporcare con la polvere la sua bella gonnellina blu cobalto e la camicetta traforata e ricamata. Eliminata la polvere con uno telo, si era seduta su una sedia e sollevando con lentezza le gambe ha tolto il piccolo perizoma dava inizio alla sua operazione preferita. Nel farlo guardava accuratamente con sguardo carico di voglia la pelle liscia delle gambe slanciate ed i suoi sandali alla schiava senza tacco che erano allacciati alla caviglia e sostenuti ai piedi da una striscetta sulle dita.Ora stava con le gambe spalancate e la fighetta larga; se la stava menando che era un piacere e quando stava per sbrodare il ditino lo spingeva sul clitoride raggiungendo un orgasmo incredibile.Era ormai avanti nella sua goduria e nel suo darsi piacere che non si ...
    accorgeva della presenza di Elena, una ragazza coetanea che abitava nel suo stesso palazzo. Questa ragazza non le era simpatica forse perché era carina come lei ma più attraente i maschi. Loro due non erano mai andate d’accordo in nulla.Era da un po’ che Elena la osservava. Anche lei si rifugiava nella soffitta accanto per le sue pratiche sessuali intime. Nel passare davanti alla porta della soffitta di Roberta aveva visto la porta che di solito era chiusa e le venne istintivo fermarsi a guardare. Vedeva Roberta sgrillettarsi e quei gesti l’avevano arrapata oltre il solito.Proprio nel momento in cui Roberta stava per avere l’orgasmo, Voltandosi verso la porta se la vide davanti che con sguardo estasiato l’ammirava.Era inutile chiudere le gambe e cercare di nascondere le mutandine, ormai Elena aveva visto tutto e le disse “ ma brava la nostra santarellina che si fa i ditalini in soffitta”Roberta piangeva per la vergogna, per la sua intimità violata e per la scoperta di un segreto da parte di una sua coetanea. Oltre a tutto ciò ci aggiungeva anche l’antipatia per questa stronza che non solo non si faceva i cazzi suoi.Elena aggiungeva “adesso che lo racconterò a tua madre e alla mia. Voglio proprio vedere che cosa dirai”Roberta era disperata. Già si figurava l’incazzatura della madre e gli schiaffi che avrebbe preso per aver fatto una pratica che i genitori non avrebbero voluto ed anche la vergogna di dover far sapere quello che faceva quando andava in soffitta.Ad Roberta venne ...
«1234»