1. Gli albanesi


    Data: 11/12/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: padr1, Fonte: Annunci69

    Sono un rappresentante e per lavoro giro molto l’Italia. Era ormai quasi sera, ancora una trentina di chilometri di strada e sarei arrivato a Rancana, paesino in nel Comune di Costacciaro dove avevo prenotato una stanza per la notte. La mattina sarei ripartito per la prossima tappa. La stradina fra le colline che stavo percorrendo era piena di curve e senza parapetto ma sembrava un’autostrada a bordo del mio nuovo monovolume. Uno dei lati positivi del mio lavoro e che, grazie alle agevolazioni fiscali, posso cambiare spesso l’auto. Quando ormai assaporavo già la sensazione di essere sotto una doccia rigenerante, vedo accendersi tutte le spie del cruscotto e sento la macchina perdere colpi. Fortunatamente riesco ad arrivare ad uno spiazzo prima che la macchina definitivamente mi abbandoni. Provo a riaccenderla ma sembra morta. Incredibile. Una macchina nuova, con ancora una tonnellata di rate da pagare e si ferma come se fosse una vecchia 128!!! Scendo dalla macchina e mi guardo intorno. Il deserto. Nulla di nulla ed ormai la sera era arrivata e, come se non bastasse, fra le montagne il cellulare non ha segnale. Sono praticamente solo. Per fortuna dopo una decina di minuti sopraggiunge un autoveicolo. E’ un furgone sgangherato ed alla guida c’è un extracomunitario. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Dall’aspetto e dall’accento doveva essere un albanese. Avrà avuto circa 50 anni ed aveva i capelli arruffati, lungi baffi nerissimi e la barba incolta di chi non si rade da ...
    diversi giorni. Si offre di darmi un passaggio alla stazione di servizio che si trova qualche chilometro più avanti. Mi dice che a quell’ora è chiusa ma che lì avrei avuto maggiore possibilità di trovare soccorso visto che si trovava nelle vicinanze della statale e che comunque il self-service era abbastanza utilizzato dagli automobilisti. Non so perché ma il mio istinto mi dice di non fidarmi e così, ascoltando il mio inguaribile ottimismo, gentilmente declino l’invito dicendo che preferivo aspettare qualcuno che mi potesse accompagnare al primo paesino per chiamare un carro attrezzi e cercare di recuperare l’auto. Il tipo gentilmente alza la mano per salutarmi e sorridendomi mette in mostra un dente d’oro. Incredibile, passa circa un’ora senza che nessuno passi. Quando ormai avevo perso le speranze e mi ero rassegnato a dover trascorrere la notte in auto, vedo dei fari in lontananza. Non posso farmi scappare l’occasione, devo sicuramente convincere questa persona ad aiutarmi, se fossi stata una bella ragazza sicuramente sarebbe stato più semplice. Ormai, vista l’ora, le speranze di trovare un carro attrezzi sono poche ma almeno posso evitare di dormire in auto. Con enorme stupore vedo che si tratta dello stesso furgone di prima e, questa volta, oltre all’autista ci sono 2 ragazzi. Il tizio si ferma e mi dice che il suo invito è sempre valido anche se, questa volta, essendo di ritorno, sarebbe dovuto ritornare indietro ma, vista la situazione, era disposto a farlo pur di non ...
«1234»