1. Il confessore


    Data: 11/12/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: Zodiaco59, Fonte: Annunci69

    Vivevo in un piccolo paese di provincia e avevo l'abitudine di andarmi a confessare il sabato, il parroco era anziano e ascoltava abbastanza distratto le mie confessioni dandomi sempre le stesse penitenze. Io da tempo avevo dei dubbi su quale fossero le mie tendenze sessuali perché nonostante guardassi le ragazze negli ultimi tempi mi masturbavo pensando ai maschi ma non ai miei coetanei bensì a uomini maturi. La svolta avvenne poco tempo dopo, quando cambiò il parroco ed arrivo' Don Carlo un cinquantenne di un metro e novanta per almeno cento chili. Già dalle prime volte che andai a confessarmi da lui la confessione era molto più precisa con domande da parte sua. In particolare insisteva sulle mie fantasie sessuali chiedendomi apertamente se mi toccavo cosa che mi metteva tremendamente in imbarazzo. Un po' alla volta però la cosa cominciò a procurarmi una certa eccitazione e aspettavo con ansia di andarmi a confessare da lui. Un sabato ero l'ultimo della confessione e come al solito lui una volta affrontato l'argomento sesso iniziò a chiedermi particolari sempre più precisi fino al momento in cui mi chiese a cosa pensavo mentre mi toccavo. Ebbi un attimo di esitazione e guardando attraverso i buchetti della grata del confessionale notai che Don Carlo faceva dei movimenti che non capivo. Lui insistette " a cosa pensi quando ti tocchi?" Io risposi quasi senza pensare" agli uomini grandi" " Grandi come?" mi chiese. " Di età " dissi. Mi sembrò di sentire un gemito e poi per un ...
    po' silenzio. Lo sentii uscire da l confessionale e me lo ritrovai davanti, " Seguimi". GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Si avviò verso l'uscita e io lo seguii senza capire cosa volesse. Attraversammo il sagrato della chiesa ed entrammo in canonica. Mi portò in una stanza dove c'era un divano e un inginocchiatoio. " Inginocchiati li " ubbidii, mi disse che avremmo continuato li la confessione e di spiegargli bene cosa pensavo quando pensavo agli uomini. Mi sentii avvampare e avrei voluto sparire, ma lui iniziò a dirmi di non preoccuparmi che tanto la confessione era un segreto e mai nessuno avrebbe saputo. Lentamente iniziai a raccontargli le mie fantasie e lui volle entrare sempre di più nei particolari. A un certo punto mi chiese se avevo mai visto un uomo nudo, io dissi di no e lui volle sapere se mi sarebbe piaciuto vederlo, io con un filo di voce gli dissi di si. Successe tutto molto velocemente mentre lui mi diceva che dovevo stare attento perché avrei potuto trovare malintenzionati e che era meglio se queste cose le avessi fatte con una persona fidata che sapeva tenere i segreti, intanto aveva iniziato ad accarezzarmi la testa ed io mi stavo tranquillizzando. Mi disse che potevo contare su di lui per realizzare le mie fantasie e così dicendo alzò la veste e si tirò fuori un cazzo già mezzo duro. "Ti insegnerò tanto cose vedrai" mi disse. Io ero ipnotizzato dal suo uccello che si ingrossava sempre di più. " Oggi ti insegnerò come soddisfare un uomo con la bocca". Si ...
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