1. La fidanzata dei gemelli


    Data: 11/12/2017, Categorie: Dominazione, Gay / Bisex, Trans, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Gironzolavo all'interno di una palestra dove i machos erano in netta maggioranza.In realtà non praticavo alcun sport, il mio fisico minuto ed affusolato si sarebbe sciupato.Algida ed eterea fanciulla provavo un inconsapevole piacere solo a stare lì, nell’osservare quei muscoli guizzanti, quei comportamenti rudi e strafottenti, soprattutto negli spogliatoi, dove tutti erano nudi.Però ero ingenua ed inesperta e finii col farmi sgamare.C'erano frequentatori che trovavano piacevole stare con me, sorridente e frivolo, alcuni altri la pensavano diversamente. Fortunatamente spuntarono due amici di qualche anno più grandi, due gemelli identici che mi presero a benvolere, erano alti e robusti e divennero i miei angeli custodi; mi proteggevano da quelli che mi prendevano in giro chiamandomi (in verità giustamente) femminuccia, dai bulletti che mi aspettavano per picchiarmi, calarmi i pantaloni e cose del genere.Oltre a tutto questo ebbero il grande pregio di insegnarmi, aldilà degli sfottò e delle parolacce che mi prendevo ogni giorno riguardo al mio culo, alla mia bocca e tutto quanto, cosa si potesse fare con un cazzo eretto e cosa fosse un orgasmo.In effetti li conobbi proprio quando mi stavo approntando, mio malgrado, a fare sesso completo per la prima volta, infatti tutto ebbe inizio un giorno quando stavo attraversando il parco vicino alla scuola, molto grande, quasi un bosco: tre bestioni mi bloccarono e mi trascinarono fra i cespugli, due mi afferrarono per le braccia e mi ...
    distesero a terra, il terzo mi tirò via i pantaloni e mi strappò le mutande, disse che mi avrebbero rotto il culo e scopato per benino, perché ero una fighetta, un frocetto che si meritava un trattamento con i fiocchi. Proprio quando avevo smesso di divincolarmi, cosa che si era rivelata del tutto inutile, in realtà la mia era stata una resistenza più simbolica che reale (ero rassegnato a prenderlo nel culo) ed stavo lì disteso mentre gli altri due energumeni mi tenevano le gambe alzate e divaricate, vidi quattro mani che afferravano il terzo che col cazzo di fuori si stava abbassando su di me. Volò letteralmente via. Gli altri fuggirono.Uno dei gemelli mi porse i vestiti, sorridendo.Io ero veramente grato, diventammo inseparabili.Quando mi chiesero se mi sarebbe andata di prendergli il pisello in mano e fare su e giù non mi parve vero. Del resto avrei fatto qualsiasi cosa mi avessero richiesto. Siccome a loro piaceva non mi ponevo assolutamente il problema, in realtà provai da subito un sottile piacere a stringere quelle verghe pulsanti, tanto più grosse della mia, a muoverle fino a far uscire i potenti schizzi di sborra che mi bagnavano le mani.Intimamente femmina, tutto ciò mi era naturale, forse era per questo che quel giorno nel parco non mi stavo opponendo più di tanto.I maschi mi piacevano, moltissimo, loro erano dei veri maschi.Appena potevo correvo dai miei protettori che masturbavo furiosamente, rendendoli felici. Nel solito parco, seduti sopra un panchina nascosta, mi ...
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