1. Il Burattinaio


    Data: 11/12/2017, Categorie: Etero, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Le ore erano diventate giorni... i giorni settimane...Era talmente grande la voglia che aveva di lui che il tempo e lo spazio avevano contorni sfocati, come avvolti in una nube di fumo.Non ricordava quanto fosse trascorso dal loro primo incontro, dal loro primo dialogo in chat... Sapeva solo che quel tempo indecifrato appariva infinito.La realtà le stava sfuggendo di mano ogni giorno di più. Lentamente ma inesorabilmente si stava facendo trascinare da un vortice creato dalla passione che, latente, attendeva di essere risvegliata.Il suo bisogno di carne cresceva smisuratamente, il bisogno di calore alimentava quel vortice infernale...alla base lui, il Dio del caos, che teneva ben salde le redini del teatrino dove lei era l'unica marionetta.Il burattinaio aveva distrutto quasi completamente l'armatura che faticosamente si era costruita, ed ora il suo corpo e la sua mente erano esposti come mai prima d'ora...i fili si muovevano disordinati, e lei non poteva far altro che piegarsi al loro volere. Resisteva, provava a farlo sicura che nessuno fosse in grado di tenerle testa...nessuno infatti, tranne lui. Venuto dal nulla, lo tsunami era entrato prepotentemente nella sua vita e nella sua mente, distruttivo come un esercito di cavallette affamate.Si erano messaggiati, si erano scritti e descritti le loro vite, la quotidianità, le speranze nel futuro. Si erano stuzzicati, solleticati... avevano iniziato maliziosamente a giocare e a far rincorrere le loro fantasie diventate in poco ...
    tempo sempre più audaci, più disinibite. E disinibiti lo erano anche loro ogni volta che si trovavano collegati in rete. Gli incontri casuali in chat erano divenuti veri e propri appuntamenti clandestini: lui aveva una moglie, e questo fu un ostacolo al loro incontro reale...finchè non accadde.Le ore precedenti la loro unione trascorsero per lei in uno stato di febbrile apprensione. Lo stomaco si contorceva, le mani sudavano, il suo sesso reclamava l'oggetto del suo desiderio... Il burattinaio stava per toccare la sua marionetta e tutti e due sapevano che sarebbe stato indimenticabile. Sarebbe stato l'incontro dei sensi, ma ancora di più della carne, quella carne diventata sensibile, fragile, cenere esposta al vento. Lei sentiva i battiti del cuore ma essi erano tutti concentrati nel ventre, nel sesso che, maturo, si stava aprendo pronto ad accogliere un piacere incontrollato ed incontrollabile. Ogni fibra del suo corpo lo chiamava, i suoi occhi lo desideravano e lui ne fu ancor più consapevole quando per la prima volta la vide.Quando gli aprì la porta fu come se i loro contorni si definissero, i colori si accendessero e, finalmente, ebbero la consapevolezza che dietro al monitor ed alla tastiera c'erano corpi da poter toccare, assaggiare, baciare. Incrociando il suo sguardo perse un battito e quegli occhi la travolsero tanto che si sentì mancare la terra sotto i piedi. Valeva la pena lottare? A che scopo far finta di essere forte? Lo fece accomodare. Un incredibile silenzio ...
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