1. 163 - Marika e la famiglia sequestrata dagli evasi


    Data: 11/12/2017, Categorie: Etero, Trio, Incesti, Orge, Saffico, Dominazione, Autoerotismo, Gay / Bisex, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    certezza assoluta.Fino all'ultimo era stato incerto l'invito alla sorella di papà. Tra di loro c'erano stati dei dissidi risalenti a diversi anni prima e Giovanni, da allora, non aveva più voluto sentir parlare di sua sorella e dell'intera di lei famiglia. In quella occasione importante papà Giovanni si era lasciato convincere da sua moglie ad invitare alla festa Teresa e tutta la sua famiglia.Marika si era annotata sul diario tutti gli inviti e vicino ad ogni nome aveva scritto un voto. Dieci per quelli a lei graditi, otto per quelli che comunque le piacevano, sei per gli indifferenti, quattro per chi anche se non veniva non gliene importava niente e poi un bel due per quelli che le stavano proprio antipatici. Vicino a Teresa c'era un bel quattro e lo stesso voto per il marito, lo zio Michele, che non era il massimo della simpatia. Loro avevano ben tre figli, due femminucce e un maschietto. Le ragazze, Pamela e Monica, erano gemelle ed avevano diciannove anni, Marika se le ricordava quattordicenni, non troppo belle ma nemmeno brutte, entrambe identicamente cicciottelle con le tettone giganti, il sedere bello largo e prominente, gli occhi chiari slavati e i polpacci tipo grossi salsicciotti. Dall'ultima volta che si erano viste erano passati cinque anni e magari adesso erano migliorate, chissà? Il maschio di nome faceva Francesco ed aveva ventitré anni, un bel ragazzo che lei si ricordava anche simpatico, esuberante ed anche molto disinibito. La loro madre, Teresa, era un ...
    tipino magro, ma con le forme al loro posto, una bella donna certamente con una particolarità importante, il seno. Marika si ricordava prosperoso come una specie di enorme davanzale che sporgeva dal suo fisico magro. La zia portava sempre vestiti lunghi e larghi nascondendo le sue eventuali forme a tutti gli uomini del mondo. Michele era infatti molto geloso di sua moglie e fin dal primo giorno di matrimonio aveva imposto alla sposa di indossare solo abiti tipo burqa. Lui era un omone grande e grosso e incuteva un certo timore reverenziale, aveva una voce piuttosto roca e profonda e sembrava all'attore Bud Spencer.Per quella occasione furono chiamati a partecipare alcuni amici di Massimo e alcuni di Marika. Così si aggiunsero al folto gruppo, Alessandro, Gioele, Ciro, poi le amiche di Marika che lei chiamava le tre “V”, ovvero Viola, Veronica e Valentina. Tutte e tre le ragazze erano state accompagnate in loco da Luigi, l'immancabile e gelosissimo padre di Valentina.In fondo all'elenco degli invitati Marika aveva tirato una riga e aveva scritto il numero ventitré.In effetti un bel numero di persone. Sarebbe stata una grande festa di fidanzamento.Poco per volta, all'ora prestabilita, arrivarono tutti gli invitati creando un'atmosfera di allegria contagiosa. La zia Teresa fu la prima e quando vide suo fratello gli buttò le braccia al collo stringendolo forte e iniziando a piangere a dirotto. Mentre i due fratelli si scambiavano complimenti e affettuosi baci, Marika vide entrare le ...
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