1. demolito da una "anaconda" (I parte)


    Data: 12/12/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: sexloverbisex, Fonte: Annunci69

    Era una delle notti di ottobre e come sempre mi piaeva trascorrere la serata con amici e con la mia ragazza Veronica. Ero sempre allegro, il classico ragazzo che tutti amano frequentare, perchè di compagnia e alle ragazze piaceva molto il mio umorismo e il mio corpo da adone. alto 187, moro con occhi verde smeraldo e fisico modellato da anni di nuoto, mi piaceva veder sbavare le ragazze per me....con estrema gelosia della mia ragazza, un gran pezzo di figa, 177, bionda, tette enormi e un culo che quando la sverginai era stretto come la cruna di un ago. Quella sera decisi di tornare a casa presto, perchè avevo un allenamento di tuffi la mattina seguente. Veronica disse che sarebbe tornata a casa riaccompagnata dalla sua migliore amica, Giada. Salutai tutti, presi il mio cappotto e corsi via. Strada facendo mi resi conto di aver lasciato le chiavi di casa nella borsa di Vero, come mi piaceva chiamarla. Corsi così indietro ma quando tornai il gruppetto si era rarefatto. Marco, un buon amico un po' sfigatello, mi disse che Veronica si era allontanata per una passeggiata con Mattia, un ragazzetto di 19 anni, trasferitosi da poco in Città e già molto amato dalle donne per il suo fisico prestante e i capelli biondo rame ed occhi blu. Mattia in due mesi che era qua con noi, si era già scopato molte amiche comuni, e sapevo anche alcune fidanzate di miei conoscenti. Era il classico ragazzo un po' spaccone, molto sicuro di sé e stando alle voci anche ben piazzato tra le gambe, tanto ...
    che alcuni amici intimi lo ciamavano "anaconda". non mi sono mai sentito inferiore a nessuno, sia perchè fortunatamente scopavo alla grande, sia perchè madre natura mi aveva regalato un cazzo da 20 cm, doppio 3 dita della mia mano, con cui avevo fatto ululare le più carine dell'università e non solo, Di certo non temevo il confronto con "anaconda", e pensavo che più che altro il pacco maestroso che aveva nei jeans fosse dovuto al modello di jeans sempre molto aderente al cavallo. Aggiungo che per i suoi modi non mi era particolarmente simpatico, ma alla fine lo tolleravo, anche perchè Veronica lo considerava un fratellino minore, Su consiglio di Marco andai a cercare Veronica per prendere le chiavi e poter finalmente andare a dormire. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Scesi verso la spiaggia ma di loro nulla. mi ricordai del piccolo anfratto un po' nascostro verso la pineta che circonda la spiaggia, dove spesso andavo a vedere le stelle con Veronica per poi montarla stile cagna in calore. Erano là! Mano a mano che mi avvicinavo sentivo le risatine di Veonica, riconsocibili anche ad 1 km di distanza. Ma assieme alle risatine ormai sporadiche, mano a mano che avanzavo sentivo dei gemiti. rallentai il passo per capire cosa stesse accadendo e per "spiare" la situazione. Mi nascosi dietro una casetta in legno ormai distrutta e in disuso ... i gemiti provenivano dalla casa... guardai nella finestra e la scena che vidi mi shockò! La mia veronica era stesa a gambe larghe su una ...
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