1. Barbara e Maurizio, una ipotesi


    Data: 12/12/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: maritosegreto, Fonte: Annunci69

    Dopo quel giorno, quel giorno in cui Maurizio l’aveva vista nuda fra le braccia di un altro, quel giorno in cui l’aveva vista godere e dare piacere a un altro la loro vita era cambiata. Maurizio la cercava più spesso del solito, la palpava nei momenti e nei luoghi più impensati, in una corsia semivuota di un supermercato, nella sala buia di un cinema, nell’ascensore di casa, sul terrazzo di casa mentre magari stavano chiacchierando con un vicino. Barbara ne era lusingata, sembrava di essere tornati ai tempi dei primi corteggiamenti, ai primi contatti fisici, alla scoperta dei loro corpi e dei loro desideri. A volte, mentre la prendeva sul letto o in piedi in cucina, con la voce arrochita dal desiderio le chiedeva se le sarebbe piaciuto avere due cazzi dentro di lei. Sentire due cazzi che la penetravano separati solo dalle sottili membrane del retto e della vagina. Barbara ne era anche intimorita. Le era piaciuto molto quello che aveva fatto con il beneplacito di Maurizio, anzi con la sua sollecitazione ma non pensava certo, per lo meno non ancora, a una penetrazione e tanto meno ad atti multipli e contemporanei. Le sembrava che masturbare il cazzo di un altro uomo, prenderlo in bocca, arrivarne a bere il piacere fosse già un limite invalicabile per lei. Barbara vedeva però quanto quei pensieri eccitassero Maurizio, bastava che lei gli dicesse che “Si, ne vorrei prendere uno davanti e dietro adesso, insieme” per sentire il cazzo di Maurizio diventare come di pietra. E ...
    Maurizio, da parte sua, sapeva bene che ora toccava a lui la mossa successiva. Quel mattino di domenica il sole penetrava pallido dalla finestra, le serrande erano alzate e la luce accarezzava il corpo seminudo di Barbara. Dormiva coperta da una leggera e corta camicia da notte, il respiro faceva alzare ritmicamente il seno e i capezzoli morbidi tendevano il trasparente tessuto, il folto e scuro vello del monte di Venere era scoperto e il sole radente lo illuminava. Maurizio faceva scorrere lo sguardo sul corpo della moglie e la vedeva preda, dapprima riluttante e poi pienamente consapevole, delle voglie di un altro. Maurizio allungò la mano a frugare leggera il pelo di Barbara, ne sorprese inaspettata la calda umidità. Vide i suoi capezzoli ergersi per il piacere che la sua mano le stava dando. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Maurizio non poteva aspettare ancora, si sfilò la maglia, l’unico indumento che indossava. Abbassò le spalline della camicia da notte di Barbara e la fece scivolare via dalle gambe. Lei cominciò a svegliarsi, socchiuse gli occhi per pochi istanti. Nuda, li richiuse stirandosi come una gatta al sole, la pelle dorata e liscia, il ventre appena appesantito ma per questo ancora più eccitante, i seni pieni, maturi come frutti da mordere. Maurizio si abbassò e insinuò la lingua ad accarezzare il clitoride di Barbara mentre con una mano le stringeva un seno, le stuzzicava il capezzolo. Sapeva che le piaceva tremendamente e infatti, ancora nel dormiveglia, ...
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