1. Rossana


    Data: 12/12/2017, Categorie: Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Rossana era giunta al castello parecchi anni prima, quando era una ragazzina di appena quindici anni.Per le due famiglie era stata essenzialmente una questione di affari: la piccola nobiltà di provincia della famiglia di lei si era sposata con la grande, antica e prestigiosa nobiltà di quella di lui.D'altra parte, la cospicua dote con cui Rossana era stata inviata, aveva contribuito grandemente a rimpinguare le finanze esangui del conte, impoverite da diverse generazioni di scialacquatori ed ubriaconi.Prima di varcare il ponte levatoio del castello, Rossana aveva osservato con stupore quello stuolo di artigiani e contadini straccioni che si inchinava al passaggio della carrozza della futura contessa.Il banchetto era durato molte ore e quando, alla fine, era stata quasi trascinata dal suo sposo, nella camera nuziale, Rossana era molto emozionata.La sua prima notte era stata una delusione. Quell'uomo, venticinque anni più grande di lei, dallo sguardo sprezzante, dal viso magro e tagliente, contornato da lunghi capelli neri, era completamente ubriaco.Dopo averla buttata di peso sul letto, le aveva strappato l'abito nuziale e le era saltato addosso.L'aveva penetrata maldestramente e brutalmente, facendole discretamente male, poi, terminato quello che considerava il suo dovere, si era addormentato, russando sonoramente.Rossana aveva faticato un po' per togliersi di dosso il corpo del marito, rimastole parzialmente addosso, si era ripulita dal sangue misto allo sperma di lui e ...
    si era distesa sul letto, completamente nuda, osservando perplessa quello che sarebbe dovuto diventare il compagno della sua vita.Contrariamente a quanto che le avevano detto in passato alcune sue amiche, era stata un'esperienza deludente, totalmente deludente.La sua mano, così, era scesa in mezzo alle gambe ed aveva cominciato a toccarsi, come faceva spesso prima del matrimonio, a casa sua.Aveva raggiunto quasi subito l'orgasmo, e si era addormentata tranquilla.Aveva sperato che quella prima esperienza fosse stata rovinata dalle eccessive libagioni del banchetto, e che in seguito sarebbe andata meglio, ma si sbagliava.Il conte beveva sempre, tutte le sere, al punto che spesso neanche riusciva a raggiungere la stanza da letto, e passava l'intera notte addormentato sulla grande tavola, contornato da resti di cibo e caraffe di vino semi vuote.Aveva imparato quasi subito a fronteggiarlo ed a contenerlo: non si sarebbe fatta sbattere brutalmente per il resto dei suoi giorni.Quando lui si presentava a letto, gli faceva due moine, lo spogliava e glie lo prendeva in mano. Quando poi le sembrava abbastanza duro, si avvicinava e glie lo succhiava finché non sentiva che lui stava per venire. Riusciva quasi sempre a scostarsi in tempo per non prendersi gli schizzi in faccia.A quel punto lui si addormentava buono buono e lei poteva masturbarsi in santa pace.Solo qualche volta, che lui era un po' più sobrio, non era riuscita ad evitare di essere scopata.In questi casi la costringeva a ...
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