1. col manager in ufficio


    Data: 12/12/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: spruzzoATTIVO, Fonte: Annunci69

    Il secondo incontro con il manager bsex avvenne un paio di mesi dopo la prima volta in albergo a Roma. In questo periodo continuammo a scriverci sms molto spinti su quello che ci sarebbe piaciuto fare in un successivo incontro. Il caso volle però che quando ricapitò l'occasione, il tempo fosse veramente troppo poco per quello che avevamo in mente. Ero a Milano per motivi personali, e arrivato alla stazione centrale scopro che il mio treno era in ritardo di oltre un'ora. Erano le 15 del pomeriggio, e non sapendo come trascorrere il tempo scrivo al mio amico per proporgli un caffè in stazione. La sua risposta mi sorprende: mi dice di andare da lui in ufficio per bere un caffè insieme, tanto era lì vicino e non c'era nessuno dell'azienda se non la segretaria. Seguendo le sue indicazioni raggiungo in poco tempo la sede della sua società, effettivamente a poche centinaia di metri dalla stazione. Mi viene incontro in strada e mi accompagna nel palazzo, senza preoccuparsi del fatto che avessi un'ingombrante valigia con me, e passando davanti la stanza della sua segretaria saluta come se niente fosse e senza dare spiegazioni della mia presenza. Entriamo nel suo ufficio, in fondo al corridoio, e lascia la porta ben aperta. Mi fa accomodare e mi prepara un caffè dalla macchinetta automatica, poi si siede sulla scrivania vicino a me. Elegante come lo ricordavo, in completo grigio, con camicia chiara ma senza cravatta, e un cavallo dei pantaloni che sembrava facesse difetto ma era ...
    solo in tensione per la sua spaventosa erezione. Mi sorride, e allora allungo una mano per palpare il suo pacco, riuscendo a percepire la forma di tutto il suo uccello da sotto la stoffa. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Lo maneggio un po' e dopo poco lui si apre la patta per farlo uscire. Era dritto e nodoso come ricordavo... Gli chiedo della segretaria e mi risponde che la porta è aperta apposta per poterla sentire se esce dalla sua stanza in fondo al corridoio, dai tacchi. Poi mi chiede di fargli un pompino e nonostante non ami molto le situazioni particolarmente rischiose, la voglia di assaggiarlo di nuovo è tanta e inizio con gusto a succhiarlo. Parto dalla cappella lucida e pian piano ne faccio entrare in bocca più che posso. Lo lecco, lo accarezzo con la lingua in lungo e in largo, mi concentro solo sulla cappella oppure faccio profondi affondi cercando di non avere conati. Mentre mi so dedicando al suo cazzo, lui si accorge che effettivamente in quella posizione, lui seduto sulla scrivania e io davanti a succhiarlo, dalla finestra alle sue spalle non si poteva vedere completamente la scena, ma l'atto era in ogni caso inequivocabile. Allora ci alziamo e mi fa avvicinare ad un angolo della parete in fondo all'ufficio, vicino ad uno schedario. Mi mette schiena al muro e stavolta è lui a sbottonarmi la cerniera dei jeans per liberare il mio cazzo in tiro. Si inginocchia e prende a succhiarmelo con foga. Ci sono vari cm di differenza tra i nostri attributi, ma sono ...
«12»